Biocarburante “made in Italy” per voli di linea

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Un biocarburante italiano ricavato dal tabacco promette di diminuire le emissioni degli aerei. Partirà infatti da Johannesburg e atterrerà a Città del Capo un Boeing di linea della South Africa Airways alimentato per il 50% da biocarburante ricavato dai semi Solaris. Suchem Holdind e il seme “Solaris” nascono dalla combinazione tra la ricerca del professore Corrado Fogher, dell’Università Cattolica di Piacenza, e l’attività dell’imprenditore Carlo Ghilardi, fondatore di Idroedil-Sunchem Holding.

Il progetto Solaris, è partito ufficialmente nel 2014 per trasformare i semi mutati del tabacco (brevettato registrato dalla Sunchem nel 2007) in carburante per l’aviazione. La Sunchem (www.sunchem.it) in questi anni ha cercato partner industriali e ha cominciato a sperimentare la tecnologia, in particolare in Italia, Sudafrica, Brasile e Stati Uniti. La pianta massimizza la produzione di fiori e semi a scapito della produzione di foglie ed è estremamente robusta.

Idroedil – Progetto tabacco “Solaris”, spiega che questa energy crop proviene dal tabacco, non contiene nicotina, non è OGM ed è nata per la produzione di energia: “Biocarburante, data la sua naturale propensione alla massiva produzione di seme oleoso possiamo ottenere dell’olio energetico per produrre biodiesel, bio-jet-fuel a parametro ASTM 9966 e altri sottoprodotti adatti alla chimica verde; Biogas, grazie al basso contenuto in nicotina la pianta produce circa 190 m3 di biogas per tonnellata di biomassa fresca; Bioetanolo, la biomassa presenta interessanti contenuti di zucchero convertibili in bio-etanolo. “Ingegno e risorse totalmente italiane sono alla base di questo successo mondiale“. Ciò che resta, essendo privo di nicotina, può essere utilizzato in mangimi per animali. “Speriamo di replicare il modello in Italia, dove stiamo definendo un protocollo d’intesa con Boeing, EniAlitaliaDelta Fina e centri di ricerca”.