Berlusconi ospite di Barbara D’Urso a Domenica Live. “M5S non è un partito”

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Berlusconi ospite di Barbara D'Urso a Domenica Live.

L’ex premier Berlusconi nella trasmissione di Barbara D’Urso Domenica Live: «Il M5S è difficile chiamarlo partito, è quasi una setta che prende ordini da un vecchio comico». E sul Milan smentisce: “Manca solo che dicano che ho ucciso Giulio Cesare”.

La presenza di Berlusconi nello show della D’Urso non è certo una novità ed è solo la prima di una serie di presenze di politici in vista delle elezioni del 4 marzo. «Nel corso delle prossime puntate arriveranno tutti i leader che si giocano le elezioni», ha annunciato la conduttrice tv. Lei in abito bianco, lui nel solito doppiopetto blu.  Il pericolo, questa volta, però, non sono più i comunisti. Ma i grillini.  “Sono ancora qui a combattere perché c’è bisogno di me”, spiega Silvio Berlusconi. E aggiunge: “Oggi si è verificato un caso che ricorda quello del 1994 da vicino. Oggi c’è in campo formazione populista, ribellista, pauperista, quasi più pericolosa dei post comunisti del 1994. È quasi una setta che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio di uno sconosciuto di un socio defunto, cambiano parere da mattina a sera, capaci di seguire qualsiasi idea. Porterebbero Italia verso il vero disastro e al governo i peggiori rappresentanti della magistratura militante”.

Berlusconi rilancia l’aumento delle pensioni minime a mille euro al mese, anche alle mamme che non hanno mai versato i contributi, il reddito di dignità, la sicurezza, “i 466mila immigrati in Italia che per mangiare devono delinquere” e la rivoluzione fiscale. “La nostra religione laica è sempre stata meno tasse, meno tasse, meno tasse”, spiega Berlusconi. Inciampa su Milton Freedman, chiamandolo “premio Nobile”, anziché premio Nobel, e ritorna sulla Flat tax, parole chiave di questa sua campagna elettorale, pari o inferiore al 23%.

Berlusconi scherza anche sulle “cene eleganti”, che “ho chiamato così perché se vai a casa di Berlusconi, presidente del Consiglio, ti vesti il più elegante possibile”. Il pubblico di Canale 5 approva e gli tributa un applauso quasi da stadio, atmosfera simile alle interviste di quando Silvio era premier. Il leader azzurro non tralascia l’argomento Milan, incalzato (si fa per dire) dalla D’Urso: “Dire che noi ci siamo approfittati della vendita Milan per portare in Italia capitali che stavano fuori? Smentisco nella maniera più assoluta”. E chiude l’argomento con una battuta: “Manca solo che dicano che l’uccisione di Giulio Cesare sia opera di Silvio Berlusconi…”. Applausi e ancora applausi. E arriva il momento dei saluti, con un appello: “Non andare a votare è come suicidarsi”.