A Bagnoli, le segnalazioni dei residenti hanno portato il deputato Francesco Emilio Borrelli a chiedere l’intervento di Arpac e Polizia Ambientale. Sotto osservazione il canale proveniente da Agnano che sfocia sul litorale di via di Pozzuoli.
Una potenziale emergenza ambientale potrebbe interessare il litorale di Bagnoli. A lanciare l’allarme sono alcuni cittadini che hanno segnalato criticità nel tratto di spiaggia dove sfocia il canale di acqua termale proveniente da Agnano.
Le segnalazioni, raccolte dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, riguardano il mancato regolare deflusso delle acque verso il mare, una situazione che sarebbe legata agli effetti del bradisismo che da mesi interessa l’area dei Campi Flegrei.
Acqua stagnante e chiazze sulla sabbia
Secondo quanto denunciato, il progressivo sollevamento del suolo avrebbe modificato le condizioni del canale, ostacolando il naturale scorrimento delle acque.
Le immagini raccolte mostrerebbero la presenza sulla spiaggia di estese chiazze giallastre e verdastre accompagnate da un forte odore sgradevole. Elementi che hanno alimentato la preoccupazione dei residenti e il sospetto della possibile presenza di scarichi non regolari che potrebbero confluire nel canale.
Al momento non vi sono accertamenti che confermino tale ipotesi, che dovrà essere verificata attraverso analisi e campionamenti da parte degli enti competenti.
La proposta dei cittadini
Per affrontare il problema, alcuni residenti hanno avanzato una proposta tecnica che prevede la realizzazione di una conduttura sottomarina permanente.
L’intervento consentirebbe di convogliare le acque a una distanza compresa tra 50 e 100 metri dalla battigia, evitando ristagni sulla spiaggia e contribuendo a preservare la qualità del litorale e la balneabilità dell’area.
L’opera potrebbe essere finanziata nell’ambito dei fondi già destinati alla bonifica e alla riqualificazione dell’area di Bagnoli.
La richiesta di verifiche ad Arpac
Sulla vicenda è intervenuto Francesco Emilio Borrelli, che ha annunciato l’invio di una nota urgente all’Arpac e alla Polizia Ambientale.
“Il bradisismo sta modificando profondamente la morfologia della costa e impone un adeguamento delle infrastrutture”, ha dichiarato il parlamentare. “Questo fenomeno naturale non può però diventare un alibi dietro cui nascondere eventuali scarichi abusivi che rischiano di compromettere il mare e la salute dei cittadini”.
L’obiettivo è effettuare verifiche rapide sulle acque e sui depositi presenti lungo la spiaggia per accertare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti e chiarire le cause del fenomeno segnalato dai residenti.
