Baby gang a Napoli, identificati tre possibili autori del raid in metropolitana

172
Baby gang a Napoli, identificati tre possibili autori del raid in metropolitana

Due video postati sui social testimoniano altrettante aggressioni di baby gang in città: in una a farne le spese una persona gettata in un cassonetto dei rifiuti.

Baby gang scatenate. In un video gettano una persona nel cassonetto dei rifiuti e in un altro molestano una donna e perseguitano un anziano in metropolitana. “Due video, postati sulla pagina facebook ‘Made in Vrenzolandia’ ripropongono il tema delle baby gang che tormentano e molestano le persone, arrivando addirittura a scaraventarne una in un cassonetto della spazzatura”. A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker radiofonico Gianni Simioli, sottolineando che “in un primo video si vede un gruppo di ragazzi che segue passo passo un uomo per poi prenderlo in braccio e gettarlo in un bidone della spazzatura che poi chiudono anche”.

“Nel secondo invece una decina di scalmanati in metropolitana prende di mira prima una persona anziana costringendola nei fatti a scendere dal convoglio e poi indirizza le sue ‘attenzioni’ verso una signora che appare visibilmente intimorita per quelle che sono vere e proprie molestie nei suoi confronti”, hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “questi video che girano sui social non devono essere presi come ‘scherzi’ o ‘goliardate’ perché vengono messe in atto vere e proprie violenze che vanno punite per quel che sono”.

E lo stesso consigliere regionale dei Verdi ha assicurato come ci siano tre nomi al vaglio degli inquirenti per identificare i responsabili del raid nella metropolitana. Uno dovrebbe provenire dal Rione Monterosa e un altro ancora da un’altra zona di Secondigliano.