Autismo: giornata di studio dell’associazione “La voce dell’Albero” ad “Una radio per un aiuto”

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la voce dell'albero
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di Dora Millaci – I temi trattati nella scorsa puntata a “Una radio per un aiuto” sono stati:

Evento di Ass. Zampe Felici, Endometriosi (parliamone a Reggio Emilia), giornata sul disturbo autistico a Capurso, Progetto le Ali di Gianandrea, poesia vincitrice MINI-CONCORSO, presentaz. libro di Daniela Cococcia “Le stanze della mia esistenza”, evento di Ass. Diamoci la Zampa Onlus, parliamo di SM a Torino, Concerto per AISM Como, meningite se ne parla a Siena, convegno sulla Sindrome di Poland.

Tra questi abbiamo pensato di approfondire il Disturbo autistico in modo particolare nei bambini grazie anche all’aiuto dell’Ass. La Voce dell’Albero Onlus.

Cominciamo definendo in modo chiaro di che cosa si sta parlando quando sentiamo come termine: “disturbi dello spettro autistico”. La prima descrizione del disturbo autistico da parte fu definita da Leo Kanner nel 1943 e la definizione (spettro autistico) significa che il disturbo colpisce ciascuna persona in modo differente variando da una lieve a una grave sintomatologia.

I disturbi dello spettro autistico originano comunque da una compromissione dello sviluppo che coinvolge le abilità di comunicazione e di socializzazione, e sono in generale associati a comportamenti inusuali (ad esempio comportamenti ripetitivi o stereotipati) e a un’alterata capacità immaginativa.

Gli ASD sono caratterizzati da difficoltà nell’interazione sociale e dalla presenza di comportamenti e interessi ristretti e stereotipati. Accanto a questi sintomi basilari, le persone affette da autismo possono presentare in misura più o meno marcata anche disturbi sensoriali, problemi del sonno, di alimentazione, disarmonie motorie, disarmonie nelle abilità cognitive, scarsa autonomia personale e sociale, autolesionismo, aggressività.

Le compromissioni qualitative di queste condizioni, sono anomale rispetto al livello di sviluppo o all’età mentale del bambino.

Questi disturbi si evidenziano di solito nei primi anni di vita e sono accompagnati da un certo grado di ritardo mentale.

Trattamento terapeutico

Per una corretta  valutazione del bambino si devono esplorare tutte le aree dello sviluppo: l’area affettiva, cognitiva, comunicativa, interattiva, neuropsicologica. In questo modo si può stabilire una prognosi e ed effettuare una programmazione degli interventi.

Fra i trattamenti più efficaci sono documentati quelli di natura comportamentale e molti interventi prevedono l’applicazione di strategie e di tecniche che si basano sui principi della psicoterapia cognitiva.

Gli obiettivi generali dell’intervento saranno: favorire la motivazione, la stabilità attentiva e il comportamento intenzionale, il riconoscimento e la differenziazione delle emozioni, la comprensione di sé e dell’altro, la comunicazione, il gioco e il problem-solving.

Un buon trattamento deve prevedere anche un lavoro costante e continuativo con la famiglia.

L’Ass. “La Voce dell’albero” rappresenta un punto di ascolto, informazione e consulenza per genitori di bambini con bisogni speciali, come quelli sopra indicati. Svolge in maniera impeccabile il suo lavoro di formazione e di terapia avendo uno staff qualificato. Inoltre, organizza svariati corsi di aggiornamento e approfondimento per genitori, insegnanti e operatori che ne fanno richiesta come quello del 12 novembre a Capurso (BA).

La giornata di studio avrà come tema: “Autismo vs A.B.A”

Per maggiori informazioni collegatevi al sito: www.lavocedellalbero.it

La sindrome di Poland

Spieghiamo in poche parole questa patologia per chi non la conoscesse.

Fu diagnosticata nel 1841 per la prima volta dal medico Inglese Alfred Poland da cui prende il nome. Rientra tra le malattie rare e colpisce, mediamente, una persona ogni 20/30.000 con un’incidenza più alta nel sesso maschile.

Più che di sindrome, essa è definita come malformazione, ovvero anomalia di sviluppo, trattandosi di un problema riguardante un singolo campo morfogenetico che sottintende quindi la presenza di un difetto intrinseco verosimilmente legato al coinvolgimento dei geni che regolano lo sviluppo embrionale.

È un difetto malformativo monolaterale, caratterizzato da ipoplasia/agenesia del muscolo grande pettorale (più frequentemente è colpita la porzione sterno-costale), ma anche in taluni casi mano e avanmbraccio.

Quali problemi comporta?

  • Problemi estetici.
  •  Problemi strutturali.
  •  Anomalie funzionali.
  • Movimenti parossistici della parete toracica e progressiva erniazione del polmone attraverso il difetto.
  • Riduzione della funzionalità polmonare.
  • Mancanza di protezione (sport da contatto, protezioni).
  • Debolezza muscolare.
  • Scoliosi toracica.
  • Funzionalità della mano.
  • Problemi psicologici dei genitori e del paziente.

Esiste una cura?

Attualmente l’unico modo per aiutare le persone colpite dalla Sindrome di Poland, sono interventi correttivi e/o ricostruttivi del caso (torace e mano), in relazione alla diversa età del paziente.  Il 5 e 6 novembre si terrà a Montecatini Terme il XI CONVEGNO AISP (Ass. Italiana Sindrome Poland). ll tema di quest’anno è: “RifessiAMO”  che vuole essere un momento di confronto e di riflessione e condivisione.

Il Convegno AISP 2016 è l’occasione di incontro fra tutti, portatori della sindrome e non, e confronto su come la persona si vede e come ritiene di essere vista dagli altri.

Il programma prevede che i volontari (adulti e adolescenti) siano affiancati da professionisti esperti che seguiranno i partecipanti durante gli incontri e i momenti di gioco e passatempi adatti a tutte le età, fin dalla prima infanzia.

Per maggiori informazioni sul convegno o sulla patologia, potete collegarvi al sito: http://www.sindromedipoland.org/

Per ascoltare gli altri temi trattati nella puntata, collegarsi al link: http://www.spreaker.com/user/dora