Sansone (Eternit Bagnoli): “Oggi non inizia la bonifica, gara d’appalto ancora aperta”

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Sansone (Eternit Bagnoli): “Oggi non inizia la bonifica, gara d’appalto ancora aperta”

Enzo Sansone (Eternit Bagnoli) a Radio CRC: “Oggi non inizia la bonifica, gara d’appalto è ancora aperta. Continuano a morire persone e l’azienda afferma che sia per cause naturali”.

Se qualche giorno fa il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, aveva sottolineato che nella giornata di oggi “si sarebbe entrati entra nel vivo, con le ruspe, per la bonifica di Bagnoli”, Enzo Sansone (Eternit Bagnoli) è di parere diverso rispetto al primo cittadino: “Sappiamo -dichiara Sansone a ‘Barba&Capelli’, trasmissione di Corrado Gabriele in onda su Radio CRC- che le ruspe sono da queste parti, ma la verità è che non inizia la bonifica. Oggi si toglie solo quale residuo di vecchie lavorazioni. Chi immagina si stia per iniziare con i lotti di bonifica, informo che la gara d’appalto non è ancora terminata.

Quello che ci aspettiamo da anni non avverrà oggi, non ci lasciamo illudere dall’ennesimo annuncio. Quello di stamattina non è un incontro significativo, perché nel corso di questi anni ne sono stati fatti tanti di interventi del genere. E’ come se qualcuno iniziasse a togliere le sterpaglie dal parco dello sport, ma ciò non vorrà dire che verrà subito restituito alla popolazione. Ce ne sono tante di iniziative di questo tipo, che hanno poi lasciato il tempo che trovano. Non so quanto possano servire gli annunci in pompa magna. Stiamo aspettando il principe di tutti i processi”.Sansone (Eternit Bagnoli): “Oggi non inizia la bonifica, gara d’appalto ancora aperta” Sul processo Eternit: “Sappiamo tutti come è andata -prosegue Sansone- Adesso stiamo aspettando il processo dei lavoratori per disastro ambientale. Voglio ricordare tutti gli operai morti a causa dell’amianto, che non si sa nemmeno dove sia andato a finire. In Procura c’è un fascicolo aperto, ma non abbiamo notizie di quando questo processo andrà in aula e se andrà in aula.

Ci sono lavoratori che continuano a morire e la proprietà continua ad affermare che queste persone siamo morte per cause naturali -conclude amaramente- Abbiamo un desiderio: vivere in tranquillità e serenità il nostro territorio. Vorremmo che venisse rispettata quella proposta scritta, e cioè che non si sarebbe perso nemmeno un posto di lavoro. Bonifica, riprogrammazione e piano di sviluppo, è questo quello che vogliamo”.