Posillipo: scontro Municipalità-Comune per trasferimento del mercatino

692
Posillipo: scontro Municipalità-Comune per trasferimento del mercatino

Posillipo: il trasferimento del mercatino da viale Virgilio a piazza Di Giacomo non convince il presidente della I Municipalità Francesco De Giovanni (“Spazi troppo stretti”).

Il presidente della I Municipalità partenopea, Francesco de Giovanni, ha mostrato disappunto sulla decisione del Comune di Napoli di spostare, seppur temporaneamente, il mercatino di Posillipo da viale Virgilio a piazza Salvatore Di Giacomo.

Dopo il maltempo e la chiusura totale di viale Virgilio, l’amministrazione comunale ha infatti deciso di spostare questa mattina l’area mercatale in piazza Di Giacomo, nonostante il parere contrario della Municipalità: “Essendo a conoscenza della situazione di difficoltà in viale Virgilio, resa impraticabile a causa delle operazioni di messa in sicurezza e potatura degli alberi dopo il nubifragio delle scorse settimane, abbiamo proposto al Comune -ha dichiarato il presidente Francesco De Giovanni a “Il Mattino”- di interrompere per questo giovedì il mercatino di Posillipo.Posillipo: scontro Municipalità-Comune per trasferimento del mercatino Abbiamo anche contattato il servizio Verde della Città chiedendo ed ottenendo che, entro la fine di questa settimana, venisse riaperta via Tito Lucrezio Caro, per poter ospitare dalla prossima settimana il mercato. Nessun altra soluzione è praticabile per noi e non ne facciamo una questione politica. Basti pensare alla conformazione di piazza Salvatore Di Giacomo. È chiaro che si rischia di andare incontro ad ingorghi, caos e traffico”.

Il Comune ha dunque considerato piazza Di Giacomo l’unica alternativa possibile. Se De Giovanni parla di “scelta scellerata” (chiedendo più vigili in quella zona, considerata anche la vicinanza con la scuola Cimarosa), il vicesindaco Enrico Panini ha così replicato: “Su piazza Salvatore Di Giacomo proprio per un fatto di mobilità abbiamo avuto l’ok. Lo spostamento di questo mercato non risponde certamente a valutazioni soggettive ma a valutazioni di merito”.