Porto d’armi: aumentano le richieste in Italia. Cosa sta succedendo?

900

“Sono 45.618 gli italiani con il porto d’armi per difesa personale, ai quali vanno poi aggiunti i cacciatori: 884.953 persone con il porto d’armi per esercizio venatorio.

Una cifra, quella relativa alle ultime rilevazioni del Dipartimento di Polizia, alla quale vanno aggiunti…i 4 milioni di persone che possiedono un’arma in casa, ma non possono portarla fuori. Un vero e proprio esercito parallelo.

Dopo la vicenda di Aci Castello, dove un uomo con problemi psichici ha ucciso cinque persone, e quella di Milano, dove uno squilibrato ha ucciso due persone, ferito altre tre e si è poi suicidato, si torna ora a parlare del porto d’armi.”

La notizia che avete appena letto è apparsa sul Corriere della sera, nell’aprile del 2002, ma è quanto mai attuale.

Solo due giorni fa, durante un’intervista allo scrittore Mauro Corona, Ospite a In Onda (La7), in collegamento dalle montagne di Erto, il conduttore Tommaso Labate si è accorto che da un angolo dell’inquadratura spuntava una grossa pistola: “Corona si vede un fucile alla sua destra”, lui lo ha corretto: “E’ un revolver, ho il porto d’armi innocuo.”

Un ossimoro. Dati aggiornati allo scorso anno, riportano che in Italia ci sono 11,9 armi da fuoco ogni 100 persone. Questo significa che nel nostro Paese ci sono ben sette milioni di armi: un cittadino ogni dieci dispone di una pistola, di un fucile, visto che le armi in dotazione alle forze dell’ordine sono solo un milione ( fonte gunpolicy.org sito indipendente).

Le statistiche, infatti, pongono l’Italia al quindicesimo posto nella classifica mondiale dei 178 Paesi monitorati. Per armi possedute, sempre secondo lo stesso sito, in Europa l’Italia è terza dopo Germania e Francia. Il posto sul podio spetta invece, al nostro Paese, secondo i dati questa volta dell’Unione Europea, per la produzione di armi.

Numeri da far girare la testa. Ma non è necessario rifarsi a statistiche nazionali. Solo ieri, durante un’attesa di circa un’ora presso l’ufficio di Polizia della Questura di Fuorigrotta, su otto persone in attesa, cinque erano per rinnovo passaporto e tre per rinnovo o richiesta di porto d’armi.

Cosa sta succedendo? Paura dei terroristi, paura di ladri e rapinatori. Paura. Ma attenzione. I dati parlano chiaro. Esiste una correlazione forte fra le morti per omicidio e il possesso di armi da fuoco.

Il confronto tra Usa e il resto del mondo Occidentale lascia poco spazio alle interpretazioni. Nel 2013, secondo le statistiche ufficiali, in Usa sono morte 33.636 persone a causa delle armi da fuoco. Inoltre, dal 1982 al 2012, sempre negli Usa si sono verificati almeno 61 omicidi di massa con armi da fuoco (nella maggior parte dei casi possedute legalmente) in ben 30 Stati.

Lo stesso presidente Obama, citando diverse fonti, ha spesso ricordato che negli Usa con le armi si uccide 297 volte in più che in Giappone, 49 volte in più che in Francia e 33 volte in più che in Israele. Negli Stati Uniti, infatti, la media è di 3,7 omicidi per arma da fuoco ogni 100mila abitanti

(Riproduzione parziale da BSnews.it del 28 novembre 2015).