Novel food: gli insetti arrivano sulla tavola degli italiani

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Novel food: gli insetti arrivano sulla tavola degli italiani.

Novel food: dal primo gennaio 2018 gli insetti arriveranno sulle nostre tavole. Lo annuncia Coldiretti al Forum Internazionale dellʼAgricoltura e dellʼAlimentazione di Cernobbio.

di Maria Sordino – I novel food sono nuovi prodotti alimentari, alimenti innovativi, alimenti di origine minerale, ingredienti nuovi. Questo concetto è stato introdotto, per differenziarli dai prodotti consumati in modo significativo prima del Regolamento CE 258 del 1997. Tali alimenti quindi non sono nuovi per i consumatori, infatti tale diversificazione è stata operata allo scopo di fornire una maggiore protezione ai cittadini europei. Novel food: gli insetti arrivano sulla tavola degli italiani.La notizia e che dal primo gennaio 2018 potranno arrivare sulle tavole degli italiani anche gli insetti. Da questa data, infatti, si applicherà il nuovo regolamento Ue sui novel food, che permetterà di riconoscere gli insetti sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali esteri, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche nel nostro Paese. A renderlo noto è la Coldiretti, in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio. L’idea del novel food di mangiare nuovi prodotti cibo come vermi giganti, cavallette e scarabei, però, non piace proprio a tutti. Anzi. Il 54% degli italiani è contrario e considera l’alimento estraneo alla cultura alimentare nazionale. Pasta all’uovo artigianale ai grilli, millepiedi cinesi arrostiti, tarantole del Laos e vermi giganti: sono solo alcune delle novità mostrate in anteprima dalla Coldiretti. Ma anche il baco da seta all’americana, le farfalle delle palme dalla Guyana francese, le cimici d’acqua dalla Thailandia e i cosiddetti “aperinsetti”: vermi aromatizzati alla paprica, al curry e al sale marino “made in Belgio”. Una novità che non piacerà a tutti.

Novel food: gli insetti arrivano sulla tavola degli italiani.La Coldiretti ricorda, però, che: “Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla nostra cultura alimentare, l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità degli insetti“.

In giro per il mondo – Gli insetti edibili (per la FAO sono poco meno di 2000) rappresentano, da molto tempo, una fonte alimentare in molte aree geografiche. Un consumo tutt’altro che marginale visto che interessa almeno 2 miliardi di persone. Solo per le cavallette viene stimato un consumo superiore alle 10 tonnellate annue in paesi come Thailandia, Messico e Algeria, mentre il consumo di termiti a scopo alimentare arriva nel solo Zaire a più di una tonnellata al mese, mentre bruchi e farfalle raggiungono le 3 tonnellate all’anno in Messico.