Napoli, via Marina: sta per ripartire il “cantiere infinito”

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Napoli, via Marina: sta per ripartire il “cantiere infinito”

Via Marina: vicino l’accordo tra Comune di Napoli e Infratech (l’opera va conclusa entro marzo 2019, altrimenti si rischia di dover restituire i fondi all’Europa).

Il Comune di Napoli accelera per far ripartire i lavori in via Marina, uno dei cantieri “storici” della città. Come riporta “Il Mattino”, entro due settimane Palazzo San Giacomo e il Consorzio Infratech, arrivato terzo alla gara del 2015 e in cima alla lista per riprendere in mano il cantiere dopo il no di Romeo, dovranno sciogliere le riserve.

Il tavolo tecnico in Comune è stato in tal senso un segnale importante, dopo che a metà agosto c’era stato un primo sopralluogo informale sul cantiere. Inoltre, già da lunedì scorso Asia ha avviato la bonifica dell’area, purtroppo piena di rifiuti ed erbacce. Il cantiere potrebbe ripartire a settembre, quindi in concomitanza con la riapertura delle scuole, col traffico che potrebbe ancora una volta essere “protagonista”.

Manca solo la decisione finale, che dipenderà dalla valutazione sui tempi per completare l’opera, da ultimare e rendicontare entro marzo 2019 (in precedenza la consegna dei lavori era attesa per gennaio 2017, ma le tante interruzioni hanno causato rallentamenti, fino alla rescissione contrattuale con l’Asse costiero Scarl). C’è poi un pericolo dietro l’angolo: se si andrà oltre marzo 2019, si rischia di dover restituire i fondi all’Europa.

Tuttavia, il cronoprogramma degli interventi è già stilato: si partirà dalle fognature e dai sottoservizi, che nel tratto finale, da via Reggia di Portici in poi, sono ancora a cielo aperto. Il grosso degli interventi in sospeso riguarderà il tratto che separa la Rotonda Sant’Erasmo dall’ingresso dell’autostrada del Ponte dei Francesi. I lavori dovranno tra l’altro consentire la posa dei binari del tram, che già dalla scorsa primavera avrebbe dovuto tornare a circolare.

Via Marina, istanza legale dell’Asse costiero Scarl contro il Comune?

Tuttavia, potrebbe esserci un altro ostacolo che potrebbe prolungare il cantiere (aperto già da tre anni): una possibile istanza legale al Comune di Napoli dell’Asse costiero Scarl. Come riporta “Repubblica”, la società rimossa qualche mese fa da Palazzo San Giacomo è infatti pronta a contestare la rescissione del contratto, fatta “per gravi inadempienze sulla sicurezza”.

Foto in evidenza: “Repubblica”