Napoli, ancora boom del turismo per i Ponti di primavera

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Napoli, ancora boom del turismo per i Ponti di primavera

Turismo: l’Abbac conferma che ci sarà un’enorme ondata di visitatori nella città partenopea (e in tutta la Campania) per i Ponti del 25 Aprile e del Primo Maggio.

Napoli e la Campania si confermano ancora una volta mete del turismo anche per gli ormai prossimi Ponti di primavera, quelli del 25 Aprile e del Primo Maggio. La città partenopea farà infatti registrare in quelle date un nuovo boom di visitatori, come confermato dai dati dall’Abbac (l’associazione dei bed & breakfast e affittacamere della Campania, presieduta da Agostino Ingenito).Guida alle 10 cose più belle da fare e vedere in Costiera Amalfitana L’overbooking riguarderà anche la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e le isole di Ischia, Procida e Capri. Bene anche il Cilento, mentre viene definito “interessante” il flusso turistico nelle aree interne, con riscontri positivi per l’Irpinia, il Beneventano e le aree a ridosso di mete culturali e naturalistiche più rilevanti. Insomma, ottimi risultati per tutto il territorio campano: “È un buon test, in linea con il trend degli ultimi anni, che dimostra quanto sia sempre più irrinunciabile l’appeal della nostra Campania tra attrattori culturali e naturalistici -ha dichiarato Agostino Ingenito-. Chi viene nel nostro territorio, soprattutto se straniero tende a tornarci”.

Turismo a Napoli, “inversione di tendenza nell’uso degli immobili”

Il presidente dell’Abbac sottolinea inoltre che “i flussi di turismo alternativo e non standardizzato come l’alloggio extralberghiero di b&b, case vacanze e affittacamere stanno determinando un’inversione di tendenza per l’uso di immobili. Riceviamo decine di chiamate al giorno e richieste di partecipazione ai nostri corsi per conoscere e valutare le opportunità economiche relative alla destinazione ad uso turistico di immobili spesso ubicati anche in zone non particolarmente turistiche. Difficile non trovare una struttura ricettiva in gran parte dei quartieri di Napoli, anche il possibile uso dei bassi del centro storico sta diventando un’opportunità economica per molte famiglie ma è alto il rischio di speculazione e di un abbassamento qualitativo dell’offerta ricettiva”.