Moon Express: torniamo sulla Luna grazie ad una startup

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Moon Express è una start-up americana  che ha vinto la prima gara per la nuova corsa alla Luna e sembra essere anche favorita nel Lunar X Prize promosso da Google: 20 milioni di dollari saranno dati alla prima azienda che riuscirà a far allunare un robot e farlo passeggiare per almeno 500 metri sul suolo lunare rimandando indietro video e foto in alta definizione.

Il caso vuole che l’approvazione della FAA (Federal Aviation Administration) annunciata ieri, sia arrivata lo scorso 20 luglio, anniversario del primo allunaggio.

Infatti Moon Express ha avuto il via libera dalle autorità americane a lavorare con la NASA per la prima missione privata sulla Luna che dovrebbe avvenire nel 2017.

La missione prevede l’atterraggio sul suolo lunare di un modulo robotizzato, non più grande di una valigia, in grado di atterrare dolcemente sul nostro satellite e di spostarsi, tramite “balzi controllati”, sulla superficie.

Il programma Moon Express prevede tre missioni lunari dal 2017 al 2020. L’approvazione del governo americano rappresenta un nuovo passo verso il futuro del settore aerospaziale e l’apertura verso le società private.

La società ha sede a Palo Alto ed ha a questo punto buone possibilità per aggiudicarsi il Google Lunar XPrize, un premio da 20 milioni di dollari che la compagnia di Mountain View ha messo in palio per la prima società che riuscirà a mandare sistemi automatici sul nostro satellite.

Moon Express è anche parte del programma della Nasa Innovative Lunar Demonstrations Data, finalizzato a dimostrare che è possibile realizzare missioni che raggiungano il nostro satellite, utilizzando robot e a dei costi non proibitivi, e poche settimane fa ha raggiunto un accordo con il 45mo stormo dell’aeronautica statunitense per poter utilizzare, per il lancio delle proprie missioni, i complessi di lancio 17 e 18 a Cape Canaveral.

Tuttavia, l’ente regolatore statunitense chiarisce anche che la sua determinazione vale per il singolo caso e che non tutte le missioni spaziali non tradizionali, comprese quelle di Moon Express, si prestano a una stessa valutazione, in assenza di un quadro normativo specifico e nel rispetto delle obbligazioni poste, agli Usa, dall’Outer Space Treaty.

Non che non esistano compagnie commerciali che operino nel segmento spaziale, ma nel caso di Moon Express si autorizza una compagnia commerciale ad allontanarsi dal nostro pianeta per atterrare sulla Luna.

(fonte DireGiovani.it)