Incubo vacanze per mezzo milione di italiani

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E’ iniziata l’estate e circa 30 milioni di Italiani sono pronti a partire per le vacanze. Ma purtroppo moltissimi resteranno in attesa negli aeroporti con il rischio di ritardi ed essere penalizzati sui giorni di vacanza prenotati già da tempo. La denuncia arriva da AirHelp Score (www.airhelp.com/it) una compagnia nata per gestire procedure per il risarcimento ai malcapitati passeggeri in caso di ritardi o cancellazione del voli. La piattaforma classifica le compagnie aeree, perché hanno accesso alla moltitudine di dati necessari. Con le loro procedure hanno aiutato più di 500.000 persone (Dato aggiornato) ad ottenere un risarcimento solamente negli ultimi 3 anni. Il loro scopo è aiutare i viaggiatori a guardare oltre il prezzo quando comprano un biglietto, aiutandoli ad essere informati prima di prenotare il loro viaggio. É tutta una questione di trasparenza, operano in modo tale che le persone possano prevedere come le compagnie aeree li tratterà riguardo a puntualità e nel caso di voli in ritardo, cancellati o sovra-prenotati. AirHelp ha creato un database in cui vengono registrate tutte le problematiche legate ai voli in tutto il mondo. Il database aggrega I dati provenienti da diverse fonti come: agenzie governative, banche dati aeroportuali, specialisti in flight-tracking, dati storici, agenzie di dati commerciali, ect. Ad oggi, dai risultati che ci sono stati trasmessi, più di 500mila passeggeri hanno subito un ritardo o la cancellazione del proprio volo tra Giugno e Settembre del 2015 (i dati riguardano l’estate scorsa).Aeroporto check in
A Fiumicino ogni giorno più di mille persone hanno problemi con i loro voli in estate, a Milano sono invece circa quattrocento. Nei soli mesi estivi nell’aeroporto della capitale i passeggeri avrebbero avuto diritto a 67 milioni di euro dalle compagnie aeree. La massima criticità si registra a Malpensa, Capodichino, Fiumicino e a Bergamo dove l’aeroporto risulta essere il terzo su territorio nazionale per traffico passeggeri.
In questi ultimi anni sono state accettate procedure di risarcimento per volo in ritardo, cancellato o in overbooking, in Italia solo lo 0.1% delle persone ha avuto diritto a fino 600 euro.