Firmato il rinnovo della convenzione per lo Stadio Militare Albricci

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Firmato il rinnovo della convenzione per lo Stadio Militare Albricci

Il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli: “Giornata importante. Continua il lavoro di sinergia tra Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Federazioni e Ministero della Difesa.

Rinnovata la convenzione di co-uso dello Stadio Militare Albricci. Sei anni la durata della concessione, con scadenza al 31 dicembre 2021. Una firma significativa, in un momento storico particolare, dove gli impianti sono chiusi, perché interessati dai lavori di restyling in vista delle Universiadi di luglio.

Co-firmatari dell’accordo, che interessa il complesso polifunzionale nella disponibilità del Comando Forze Operative Sud, il generale di brigata Salvatore Esposito, il direttore Agenzia del Demanio della Campania, Edoardo Maggini, il presidente della Fin Campania, Paolo Trapanese, il presidente comitato regionale Fidal, Sandro Del Naia, il presidente della Polisportiva Partenope Rugby, Sandro Gelormini, alla presenza del vicepresidente Fir campana, Ugo Silvestri.

Firmato il rinnovo della convenzione per lo Stadio Militare Albricci

“Giornata importante. Continua il lavoro di sinergia tra Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Federazioni e Ministero della Difesa – ha dichiarato il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli – Il co-uso resta uno dei pochi esempi, di come istituzioni diverse si mettono d’accordo, per risolvere i problemi. Si è riportato l’Albricci quasi ai fasti di una volta: piscina pienamente funzionante, pista di atletica nuova, campo di rugby rifatto in erba sintetica, tensostruttura del pugilato, che entrerà in funzione dopo le Universiadi”.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Comitato Regionale Campano della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Trapanese. “Nulla accade per caso, è il principio fondamentale di tutte le nostre attività. Bisogna programmare con l’ardente desiderio di volere il bene del prossimo, il bene collettivo! La felice intuizione e la lungimirante progettazione sette anni fa prendono le mosse dal degrado valoriale e morale del territorio e dalla necessità di fare qualcosa di nuovo.

Il progetto Albricci ha messo insieme le istituzioni educative insostituibili, presenti nel circondario: l’Esercito e le Forze armate, il Coni con le sue Federazioni, la scuola e la Chiesa, riunite e coordinate nell’associazione “Lo sport e l’Esercito per il futuro di Napoli”.

Scopo realizzato di accogliere 1500 giovani del territorio nello Stadio, dandogli quattro pilastri educativi fondamentali: militare, spirituale, assistenza scolastica, impartendo corsi di inglese, francese e spagnolo ai bambini, attraverso il gioco e lo sport, accogliendoli nella disciplina a loro più gradita: nuoto rugby, atletica, tennis, pugilato.

Sport e funzione sociale insieme, spesso mediante attività sussidiarie. Un’iniziativa riuscita, unica, a livello nazionale se non addirittura mondiale, trasferendo ai bambini il motto “solo cose belle”. Bisogna programmare, bisogna crederci: fede, cuore, anima sono gli elementi indispensabili per un futuro diverso e per evitare che si ripetono episodi come quello della piccola Noemi”, ha concluso il presidente Trapanese.

Piena fruizione degli impianti e implementazione delle attività. Saranno certamente necessari ulteriori interventi strutturali e manutentivi ma il “modello Albricci” costituisce un esempio, che può essere certamente riprodotto.