“Disuguaglianze nella Salute” incontro all’Istituto Colombo di Frattaminore

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“Disuguaglianze nella Salute e nella Formazione”, è il titolo dell’incontro che si terrà giovedì 13 febbraio, presso l’istituto comprensivo Cristoforo Colombo a Frattaminore.

Il Forum delle associazioni socio-sanitarie, presieduto dal professore Aldo Bova, ( nella foto) ha promosso in sinergia con l’Associazione Il Bel Paese- Campania APS, l‘Istituto comprensivo Cristoforo Colombo di Frattaminore, il Gruppo Facebook “Per la persona” e il Gruppo Facebook “Noi a scuola con PON PQM LIM”, un incontro sul tema “Disuguaglianze nella Salute e nella Formazione”, che si terrà giovedì 13 febbraio, con inizio alle ore 16,00, presso l’istituto comprensivo Cristoforo Colombo in via Sacco e Vanzetti a Frattaminore (Napoli).

 

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla Pagina Facebook “Per la persona”. Parteciperanno, oltre al presidente Aldo Bova che si soffermerà sul tema della “Salute diseguale”, anche Nadia Barrella, Silvia Rosati, Antonio Iodice, e Pasquale Bove.

L’incontro moderato da Diamante Marotta e introdotto da Enrico Crispino, sarà preceduto dai saluti del sindaco di Frattaminore, Giuseppe Bencivenga, dell’assessore alla cultura Antonella Lettera e di Maurizio Crispino.

”Le condizioni socioeconomiche- si legge nelle note relative all’incontro- segnano in modo incisivo la vita dei cittadini nella salute e nella formazione. E’ ben documentato che le persone più deboli sotto il profilo economicofinanziario e sotto il profilo della cultura vivono meno di coloro che sono più ricchi e che hanno maggiore cultura. La capacità di decidere cose giuste al momento giusto in persone, nate in contesti familiari fragili per economia e cultura, è più ridotta.

Le note segnalate rientrano in un quadro ampio di fragilità dei più poveri e dei più incolti, che costituisce un dato di fatto, di cui non si ha percezione e che rappresenta un’ingiustizia sociale, che bisogna far conoscere alla popolazione e da cui bisogna assolutamente uscire. È doveroso lavorare alacremente, per incamminarsi verso l’equità nella salute e nella formazione culturale. Lasciare le cose come stanno, significa avere tanta gente che soffre, che vive di meno, che ha meno forza contrattuale culturale. Significa avere una fetta di popolazione consistente che vive in difficoltà e che, d’altra parte, costituisce un ostacolo allo sviluppo della nazione.

Significa vivere in un paese con deficit di civiltà. E’ indispensabile spingere , affinchè si studi nel profondo la questione della minorità nella salute e nella formazione, affinchè si individuino le strade per uscirne ed affinchè si lavori per andare verso una doverosa giustizia sociale nella salute e nella formazione culturale. Il Forum delle Associazioni sociosanitarie, che lavora per la promozione e la tutela della vita e della salute, è impegnato in prima fila per la giustizia sociale, in particolare nella salute e nella cultura”.