Coronavirus a Napoli: Conferenza dei Capigruppo fa il punto sulle iniziative in corso

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Comune di Napoli: durante la Conferenza dei Capigruppo consiliari, tenutasi in videocollegamento, il vicesindaco Enrico Panini ha fornito un aggiornamento sulle iniziative in corso per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Nella riunione di ieri della Conferenza dei Capigruppo consiliari, tenutasi in videocollegamento, il vicesindaco Enrico Panini ha fornito un aggiornamento sulle iniziative in corso per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. In particolare sulla procedura, che scade oggi, di raccolta e controllo delle domande per accedere al buono spesa. Il presidente del Consiglio Alessandro Fucito ha preannunciato una nuova riunione della Conferenza per la settimana prossima per valutare i numeri definitivi dell’intervento e proseguire il confronto sulla delibera “Napoli Riparte”. Molti gli interventi registrati: Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle), Vincenzo Moretto (componente Lega Napoli Salvini), Fulvio Frezza (Gruppo Misto), Roberta Giova (La Città), Rosario Andreozzi (DemA), Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra), Domenico Palmieri (Napoli Popolare) e, per il Gruppo Misto, Anna Ulleto, Carmine Sgambati e Vincenzo Solombrino.

Gli aggiornamenti forniti dal vicesindaco, innanzitutto sui “buoni spesa”: alle ore 13:30 di ieri, le domande arrivate erano 15.429. È iniziato il controllo incrociato dei dati dei richiedenti (sulle banche dati dell’Anagrafe comunale, dell’Inps, del Reddito di Inserimento e del Reddito di cittadinanza) e finora 5mila nuclei familiari hanno visto accettata la domanda e riceveranno oggi una lettera con il Pin necessario a spendere i buoni: 100 euro a settimana per 3 settimane, nei supermercati convenzionati distribuiti in tutte le Municipalità.Coronavirus a Napoli: Conferenza dei Capigruppo fa il punto sulle iniziative in corso Tutte le richieste che arriveranno entro la scadenza (di venerdì) saranno controllate allo stesso modo, e i beneficiari riceveranno venerdì sera il Pin necessario per spendere. Quasi sicuramente, dato che la platea che può richiedere i buoni spesa è costituita da nuclei familiari a reddito “zero”, non saranno esaurite tutte le risorse (7,6 milioni) messe a disposizione dalla Protezione civile. Sicuramente, quindi, si potrà passare, come sollecitato da più parti, ai cittadini che sono rimasti esclusi in questa fase, tra cui pensionati sociali, invalidi e percettori di quote basse di reddito di cittadinanza o di inserimento.

Continua intanto il banco alimentare costituito da donazioni, che viene stoccato in un padiglione della Mostra d’Oltremare. Un disciplinare regolerà il suo funzionamento e chiarirà definitivamente, problema più volte sollevato sia in Conferenza che nelle commissioni consiliari, che l’accoglienza, il confezionamento e la consegna dei pacchi alimentari – finora 300 quelli consegnati – è affidata unicamente a personale comunale, alla Protezione civile e alla Napoli Servizi. Le associazioni di volontariato, tranne nei casi particolari di urgenza, operano invece presso le Municipalità e sono da queste coordinate.

Nel corso del dibattito sono state approfondite, tra le altre, due questioni. La prima, affrontata da Moretto e Andreozzi, relativa a Napoli Servizi e, in particolare, a una cattiva organizzazione dei servizi in questa fase e al non pieno utilizzo di tutto il personale, spesso posto in ferie forzate. Su questo il vicesindaco ha assicurato che ci si sta adoperando per consentire alla società in house di affiancare l’Asìa con proprio personale che ora non può svolgere i servizi ordinari per curare la pulizia di aree verdi e aree comuni, soprattutto in periferia.

La seconda questione, su cui sono intervenuti Giova, Coppeto, Esposito, Moretto, Palmieri e Andreozzi, è relativa alla concretizzazione della delibera Napoli Riparte approvata nei giorni scorsi dalla Giunta, alla quale i consiglieri di opposizione rimproverano di essere solo un quadro privo di concretezza. Su questo aspetto, Panini, nel confermarne la natura di “atto di indirizzo” del provvedimento, ha spiegato che nei prossimi giorni cominceranno incontri e consultazioni con associazioni imprenditoriali e di categoria, sindacati e forze politiche cittadine affinché, dopo il confronto in corso con il Consiglio, si arrivi alla più ampia condivisione delle iniziative concrete da intraprendere per la ripartenza della città.