ABC Napoli: una piattaforma cloud contro la dispersione idrica

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ABC Napoli. Secondo i dati Istat a Napoli ogni cittadino consuma in media 154,7 litri al giorno con il 34,30% di perdite idriche reali.

ABC Napoli prosegue il percorso di contrasto alla dispersione idrica con l’utilizzo di una piattaforma cloud che eroga servizi geo-informativi per il monitoraggio satellitare della evoluzione della superficie terrestre.

Un sistema decisamente innovativo che si aggiunge alle attività messe in atto dall’azienda già da diversi anni nel settore della ricerca perdite e che consentirà non solo di aumentare la capacità di prevenzione di eventuali anomalie del terreno, ma anche di velocizzare l’acquisizione delle informazioni utili atte a intervenire nel più breve tempo possibile.

Il servizio chiamato “ Rheticus “ viene realizzato grazie all’utilizzo di immagini satellitari, dati cartografici e informazioni ambientali disponibili on-line in modalità open data:
il sistema accede direttamente alle principali banche dati satellitari disponibili on line e utilizza le immagini satellitari come fonte prioritaria per l’aggiornamento dei servizi geoinformativi che eroga, adottando criteri di qualità per individuare i migliori dati disponibili sull’area di interesse.

La frequenza di aggiornamento può variare da mensile sino ad aggiornamenti giornalieri e sarà possibile accedere alla piattaforma attraverso il personal computer, il tablet, lo smartphone e una interfaccia utente di tipo smart. ABC disporrà di una mappa della città di Napoli con l’indicazione delle aree oggetto di spostamenti del terreno anomali: in queste, sarà possibile monitorare i movimenti dei punti identificati sulla mappa in “pallini rossi” negli ultimi due anni.

Una volta identificate le anomalie, ABC Napoli attiverà immediatamente le squadre già impegnate sul territorio per l’attività di ricerca perdite per verificare la natura del movimento, che sia una perdita di acqua o uno spostamento causato da altri fattori (quali ad esempio il bradisismo, o la rottura di un altro sottoservizio).

Ciò consentirà ad ABC Napoli di fruire di mappe per il monitoraggio delle instabilità del terreno o di singoli manufatti (quali dighe , ponti, strade, ferrovie, edifici).

Frane e smottamenti, anche minimi, possono causare ingenti danni alla popolazione e significative perdite finanziarie: disporre di sistemi di monitoraggio dello stato dei luoghi è estremamente importante e tale sistema, in aggiunta alle attività in atto (ricerca perdite idriche, sostituzione delle condotte obsolete, distrettualizzazione della rete idrica, controllo attivo delle pressioni e partecipazione a progetti di ricerca in costante sinergia con le principali università nazionali ed internazionali), permetterà di ridurre in modo ancora più significativo le perdite idriche, azione che diventa tanto più necessaria anche a fronte delle recenti crisi idriche che hanno interessato il nostro territorio e che sembrano destinate a ripresentarsi in modo ciclico. Secondo i dati Istat ogni italiano consuma in media 245 litri di acqua potabile al giorno ma gli acquedotti perdono il 40 % dell’acqua. A Napoli, ricorda l’organizzazione ambientalista, ogni cittadino consuma in media 154,7 litri al giorno con il 34,30% di perdite idriche reali. I cittadini salernitani registrano bassi consumi 116 litri giorno ma hanno una dispersione nella rete pari al 56,50%, la peggiore tra i cinque capoluoghi di provincia. Benevento ottiene il miglior risultato in Campania con un consumo di 134 litri al giorno e il 28,90% di perdite idriche reali. Caserta e Avellino registrano il 46% di perdite idriche reali.

Il tutto viene ulteriormente aggravato da una urbanizzazione selvaggia che in Campania ha impermeabilizzato e compromesso, alla luce dei più recenti dati ISPRA sul consumo di suolo, una superficie di 145.872 ettari, e interessano quindi l’11% circa dell’intero territorio regionale.