Il Cardinale Crescenzio Sepe inaugura la Mostra Biblica a Napoli

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La Custodia di Terra Santa – Una Mostra Biblica a Napoli per commemorare l’VIII Centenario della presenza Francescana in Terra Santa.

Sarà inaugurata sabato 13 maggio 2017 alle 10.30, presso il Commissariato Generale di Terra Santa a Napoli alla Via Capodimonte, 24 , la Mostra Biblica “La Bibbia: libro di vita e di cultura”, per commemorare l’VIII Centenario della presenza Francescana in Terra Santa. L’inaugurazione della mostra, organizzata dal Commissariato di  Terra Santa a Napoli, avverrà alla presenza di S.Em. Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe e del Rev.mo Padre, Francesco Patton, ofm Custode di Terra Santa. L’esposizione durerà dal 13 al 20 maggio (orari 9-13 e 15-20) e riceverà anche un annullo filatelico dedicato ad opera di Poste Italiane. La rassegna, nel V centenario della Riforma, consente di seguire la complessa vicenda della storia critica del Testo Sacro ed espone documenti testimoniali dell’intera evoluzione editoriale biblica, dal XV al XVII secolo. La mostra, voluta dal Commissario di Terra Santa a Napoli Fra Sergio Galdi e curata dal Padre francescano Michele Perruggini sarà articolata attraverso tre percorsi espositivi: il primo introduttivo, descrive le tappe del cammino del popolo di Israele e la trasmissione del Testo Biblico; il secondo raccoglie edizioni rare e di pregio; il terzo e ultimo percorso è, invece, rappresentato dalle incisioni dei grandi Maestri e dalle edizioni illustrate della Bibbia. A tutto ciò, si aggiunge una sezione interamente dedicata a testi sulla Terra Santa. Nel corso dell’itinerario espositivo, infatti, si possono ammirare numerosi volumi: rotoli manoscritti in pergamena, le edizioni bibliche del ‘500, la Sisto-Clementina, le sintesi bibliche quali il Mammotrectus e la Summa Angelica, bruciate pubblicamente da Lutero, e tante altre testimonianze documentali inedite. Tali percorsi illustrano la vicenda filologica-testuale del Testo Sacro nella continua e complessa evoluzione delle testimonianze editoriali con pubblicazioni che hanno scandito le tappe storico culturali e socio-religiose europee in un percorso espositivo ecumenico, in cui cattolici, ortodossi, riformati e anglicani ritrovano evidenze testimoniali della propria fede. “Ciò che tale mostra si propone – sottolineano i promotori – è stimolare l’approfondimento culturale e, al contempo, operare una mediazione tra il piano scientifico e quello pastorale, il tutto attraverso tre percorsi espositivi”.