Weekend ecologici a Napoli: i dubbi della commissione Infrastrutture e Mobilità

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Weekend ecologici a Napoli: i dubbi della commissione Infrastrutture e Mobilità

Comune di Napoli: le perplessità della commissione Infrastrutture e Mobilità sulla bozza di delibera riguardante i weekend ecologici.

La bozza di delibera sull’istituzione di weekend ecologici a partire da luglio e fino a settembre per combattere l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria è stata analizzata oggi nel corso della riunione della commissione Infrastrutture e Mobilità.

Contrarietà è stata espressa dal presidente Nino Simeone e dal presidente della commissione Mobilità sostenibile Francesco Vernetti. Assenti gli assessori alla Mobilità Enrico Panini e alla Mobilità sostenibile Alessandra Clemente, la proposta è stata illustrata dall’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice. Sono intervenuti la dirigente del Servizio controlli ambientali e attuazione PAES Emilia Giovanna Trifiletti e il responsabile regionale dei trasporti del WWF Vincenzo Iommazzo.

Un tema caldo, quello di oggi, intorno al quale si è concentrato il dibattito di questi giorni in città e che ha già suscitato molte reazioni critiche, come quella espressa sulla stampa dal presidente dell’Aci Napoli Antonio Coppola. Una contrarietà, ha spiegato il presidente Simeone, personalmente condivisa e che si riferisce non allo spirito della proposta di delibera, ma alla situazione di grande difficoltà che vive in questo momento il trasporto pubblico cittadino, che dovrebbe essere chiamato ad assorbire l’impatto di quanti fossero costretti a lasciare l’auto a casa per tre weekend al mese, da luglio a settembre, dalle 9 alle 18.Weekend ecologici a Napoli: i dubbi della commissione Infrastrutture e Mobilità Non si è nelle condizioni di poter decidere una misura del genere, perché chiudere ora la città per tre fine settimana al mese significa far fallire molte attività, con un trasporto pubblico dove la Linea 1 della Metro a causa delle misure sul distanziamento ha dovuto dimezzare la propria capacità di trasporto, i bus sono numericamente insufficienti e le funicolari, come quella di Mergellina, unico collegamento tra la zona costiera e l’area collinare, vengono chiuse.

A queste critiche si aggiungono quella del mancato coinvolgimento delle categorie interessate e tanti altri aspetti, come quello delle ferie dei dipendenti dell’Anm, che non sono stati presi in considerazione. Oggi occorrevano risposte, ma si registra l’assenza dei due assessori di riferimento; per cui si dà mandato all’assessore Del Giudice di farsi portavoce con la Giunta delle critiche espresse alla bozza di delibera.

L’assessore Del Giudice ha chiarito che si tratta di una bozza di delibera “corale”, che mette cioè insieme tanti aspetti, da quello ambientale a quello della mobilità sostenibile, ma che non sarà portata all’attenzione della Giunta prima di aver raccolto il parere delle commissioni. Si tratta di un’idea nata da una vera e propria ondata di richieste arrivate a tutti gli assessori durante il periodo di lockdown, in cui è stata apprezzata la ritrovata qualità dell’aria e la bellezza di un ambiente finalmente libero da auto e inquinamento.Weekend ecologici a Napoli: i dubbi della commissione Infrastrutture e Mobilità Attraverso l’analisi di una serie di dati ufficiali è stato indubbiamente registrato un miglioramento, ma Napoli non ha mai subito sforamenti eccessivi, in quanto è l’unica città d’Italia ad aver imposto, ad esempio, limitazioni alle emissioni nocive delle navi a tre miglia dalla costa, nonché misure sul contenimento di alcuni carburanti all’aeroporto di Capodichino; inoltre, il Comune ha conservato l’ordinanza che limita la circolazione di alcune categorie di veicoli in determinati giorni della settimana. Si è quindi deciso di recepire le nuove istanze e provato a immaginare una chiusura più ampia per far respirare la città.

La bozza prevede limitazioni alla circolazione, ma le trasforma in opportunità per sperimentare misure alternative al traffico privato, tenendo conto anche di una serie di parametri previsti dalla delibera 193 del 18 giugno sul programma di azioni tese al miglioramento della qualità dell’aria, tra le quali sono state inserite misure volte a sostenere la tutela dell’ambiente attraverso l’incentivazione del trasporto pubblico e della mobilità alternativa rispetto al trasporto privato, oltre a interventi per gli impianti di climatizzazione e per le caldaie.

La dirigente Trifiletti ha ribadito i contenuti della delibera sulla qualità dell’aria, che contempla precise azioni da attuare in caso di sforamento dei livelli di inquinamento. Al punto 6 dell’atto deliberativo vi è un esplicito riferimento all’impegno preso dalla Giunta di promuovere azioni sulla mobilità ambientale e sostenibile e di predisporre la delibera sui weekend ecologici per migliorare la qualità dell’aria. Attualmente, comunque, non vi sono sforamenti dei livelli di inquinamento tali da imporre l’adozione di misure straordinarie immediate.

Vincenzo Iommazzo del WWF Campania ha ricordato che l’associazione è da sempre favorevole a limitazioni del traffico privato a favore dell’uso del mezzo pubblico, per cui non si può che essere d’accordo con l’impostazione illustrata dall’assessore Del Giudice, che va nella direzione di limitare le emissioni e favorire l’utilizzo di mezzi “puliti”, con la possibilità di poter raggiungere parametri europei mai raggiunti in Italia. Occorre dunque dare ai cittadini la possibilità di familiarizzare con il mezzo pubblico, ma queste misure vanno inserite in piani più ampi che prevedano un maggior numero di Ztl e diano alla città in tempi brevi nuovi treni e bus per un servizio pubblico all’altezza delle aspettative.Weekend ecologici a Napoli: i dubbi della commissione Infrastrutture e Mobilità Il WWF propone anche di rendere il trasporto gratuito nei giorni di limitazione e di affrontare le attuali difficoltà pensando a misure integrative del trasporto pubblico, come il ricorso ai taxi collettivi o ad accordi con le aziende che gestiscono i bus turistici. Restano le perplessità di sempre, invece, rispetto alla risalita dei livelli di inquinamento al termine delle ore di limitazione e all’impossibilità di garantire controlli efficaci sul rispetto dei divieti.

Francesco Vernetti (DemA) ha ricordato come nella Fase 2 della pandemia il traffico privato sia aumentato esponenzialmente creando una situazione da cui è difficile uscire, perché salgono i livelli di inquinamento, con il rischio che forse si sarà obbligati per legge a stabilire giornate ecologiche. Sui weekend ecologici si condividono tutte le perplessità espresse dal presidente Simeone rispetto all’inadeguatezza del trasporto pubblico ad assorbire in questo momento un ulteriore impatto di persone. Al massimo si potrebbe pensare di puntare in via sperimentale a un solo fine settimana al mese di limitazione, per verificare la risposta della città.

Ciro Langella (Misto) ha espresso invece il proprio favore alla proposta, ricordando che proprio la delibera sulla qualità dell’aria prevede che si adottino misure volte a combattere l’inquinamento ambientale.