Napoli: la protesta dei lavoratori del turismo in piazza del Plebiscito (GALLERY)

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Napoli: la protesta dei lavoratori del turismo in piazza del Plebiscito (GALLERY)

Piazza del Plebiscito: centinaia di operatori della filiera del turismo chiedono interventi di sostegno alle loro attività in profonda crisi economica a seguito dell’emergenza Covid 19.

Mattinata di proteste a Napoli, visto che in piazza del Plebiscito centinaia di operatori della filiera del turismo hanno voluto far sentire la propria voce, chiedendo interventi di sostegno alle loro attività in profonda crisi economica a causa dell’emergenza Covid 19.

C’erano operatori delle agenzie di viaggi, guide turistiche e animatori dei villaggi turistici, che hanno manifestato in piena sicurezza con rispetto del distanziamento sociale indossando le mascherine.

La manifestazione è stata promossa dall’associazione Agenzia di Viaggi Unite, presieduta da Cesare Foà, in collaborazione con Aidit, Associazione guide turistiche, Associazione animatori turistici e Abbac: “Se esiste una categoria professionale che pagherà più di altre, in termini di perdita di fatturato e di crollo occupazionale, questa è quella degli agenti di viaggi – spiega Foà a “Il Mattino”– Eppure le nostre proposte non sono state neppure prese in considerazione dalle istituzioni.

Molti di noi, anche volendo, non possono riaprire perché non saprebbero cosa vendere, considerando che la maggior parte lavora con l’estero. Per cui, al netto dei mesi di chiusura forzata, entro fine anno il fatturato di sicuro crollerà del 75%.

Si tratta di 1200 imprese commerciali dell’intermediazioni e legate al turismo, solo in Campania, che mediamente occupano almeno 3/5 persone con tour operator che offrono lavoro ad almeno 25 persone. Le agenzie di viaggio – conclude Foà – rappresentano il comparto essenziale in quanto creano pacchetti turistici includendo non solo alberghi, vettori, ristoranti, noleggiatori ma soprattutto offrono a numerose altre attività la possibilità di essere inserite nei pacchetti, garantendo il consumatore finale con professionalità”.

I manifestanti chiedono al Governo una chiarezza sull’utilizzo e la fruibilità dei voucher, estensione fino al 31 dicembre 2020 delle misure per le Pmi (cassa integrazione in deroga, agevolazioni sui canoni di locazione, blocco mutui, scadenze di tasse e tributi), la costruzione di una via preferenziale e certa per il ricorso al credito entro il limite dei 25000 euro e la possibilità di defiscalizzare i pacchetti di viaggio prenotati attraverso la filiera dell’intermediazione.

L’appello alla Regione Campania, invece, è quello di regolamentare un settore che paga la presenza indiscriminata di abusivi.