Funicolare centrale, dipendenti malati: saltano prolungamenti del sabato sera

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Trasporti, Anm: confermato il servizio no-stop per Metro Linea 1 e Funicolari Centrale e Chiaia

Funicolare centrale: nuovo stop alle 22 (per il quarto sabato consecutivo) a causa dell’indisponibilità dei dipendenti per i prolungamenti (nonostante gli accordi presi).

Trasporti pubblici della città di Napoli ancora al centro delle polemiche, a causa dei mancati prolungamenti della funicolare centrale, che per il quarto sabato consecutivo ha terminato il servizio alle 22 a causa dell’indisponibilità dei dipendenti ad effettuare lo straordinario.

Come già nelle altre volte, Anm ha cercato di trovare chi potesse sostituire le due persone in malattia. Tentativi vani, visto che nessuno dei 77 dipendenti si è detto disponibile per consentire le corse fino alle due di notte. Un paradosso, visto che tutti i sindacati (esclusi Faisa Cisal e Usb) hanno firmato l’accordo.Funicolare centrale, dipendenti malati: saltano prolungamenti del sabato sera Il nodo da risolvere è la differenza di trattamento economico tra gli operatori delle funicolari e i macchinisti della Linea 1 della metropolitana (un euro e cinquanta all’ora di differenza). La chiamata allo straordinario all’inizio era su base volontaria, poi è diventata ordinaria (senza il pagamento di alcuna indennità aggiuntiva), poi sono arrivate le malattie e altre assenze.

Sta di fatto che cittadini e turisti non hanno potuto usufruire del servizio dopo le 22 per tutti i sabati del periodo natalizio, con evidenti ripercussioni sul traffico cittadino.

A dir poco furioso il presidente della commissione Trasporti del Comune di Napoli, Nino Simeone: “Mi vergogno di fronte ai cittadini – spiega a “Il Mattino” – e provo rabbia perché questi prolungamenti dovevano essere organizzati prima, visto che la stessa problematica l’abbiamo avuta l’anno scorso. Ma come è possibile che a distanza di un anno non si sia pensato di coordinare in maniera adeguata queste attività. Non si può vivere alla giornata e aspettare la disponibilità, è inaccettabile. Sono convinto che ora verranno presi di mira i lavoratori, saranno bersaglio delle peggiori critiche quando poi tutti conosciamo i sacrifici che fanno per mandare avanti il trasporto pubblico in città. È ora di finirla. Chi gestisce l’azienda -attacca Simeone- avrebbe dovuto pensare ad alternative”.