Categorie Attualità

Antitrust, Sky e Dazn nel mirino: “Possibili danni a consumatori”

Calcio in tv: il Garante contesta tra l’altro le modalità con cui Sky ha pubblicizzato la sua offerta e lo slogan di Dazn “Quando vuoi, dove vuoi”.

L’Antitrust è intervenuta nel mezzo delle lunghe discussioni di quest’estate sul calcio in tv, in particolare della serie A, che per il prossimo triennio vedrà trasmesse ogni settimana sette partite da Sky e tre da Dazn (canale in streaming di Perform).

Dopo le tante segnalazioni di singoli utenti e alcune associazioni di consumatori, sono infatti stati avviati due procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori nei confronti delle due emittenti.

Secondo l’Antitrust, si legge in una nota, Sky avrebbe adottato modalità di pubblicizzazione dell’offerta del pacchetto calcio per la stagione 2018-2019 che, “in assenza di adeguate informazioni sui limiti dell’offerta relativi alle fasce orarie, potrebbero avere indotto i nuovi clienti ad assumere una decisione commerciale non consapevole“.

Per i vecchi abbonati al pacchetto calcio, la condotta di Sky “potrebbe presentare profili di aggressività in quantoa fronte di un significativo ridimensionamento del pacchetto in relazione al numero delle partite trasmesse e in assenza dell’informativa sulla possibilità di recedere dal contratto senza penali, costi di disattivazione e senza la restituzione degli sconti fruiti – il professionista avrebbe indotto tali soggetti a rinnovare l’abbonamento nell’erroneo convincimento che l’offerta non fosse mutata“.

Per quanto riguarda Dazn, oggetto di attenzione è l’enfasi data allo slogan Quando vuoi, dove vuoi, che farebbe intendere al consumatore di poter utilizzare il servizio ovunque si trovi, omettendo le limitazioni tecniche che potrebbero impedirne o renderne difficoltosa la fruizione. Contestati anche i messaggi che indicherebbero la possibilità di poter fruire di un “mese gratuito” di offerta del servizio “senza contratto”, mentre in realtà il consumatore stipula un contratto per il quale è previsto il rinnovo automatico, con conseguente esigenza di esercitare l’eventuale recesso per non rinnovarlo.

Inoltre, l’iscrizione per la fruizione gratuita del primo mese comporta l’automatico addebito dell’importo per i mesi successivi, in quanto il consumatore, creando l’account, darebbe inconsapevolmente il proprio consenso all’abbonamento al servizio, dovendosi attivare per esercitare il recesso e quindi evitare gli addebiti automatici.

Tali comportamenti, conclude l’Antitrust, potrebbero integrare distinte pratiche commerciali scorrette in violazione degli artt. 21, 24 e 25 del Codice del Consumo, presentando sia profili di ingannevolezza rispetto alle informazioni comunicate dal professionista in merito alle caratteristiche tecniche di fruibilità del pacchetto e alle modalità di adesione all’offerta, che profili di aggressività.

Questo perchè il professionista potrebbe aver esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori che, accettando l’offerta per fruire gratuitamente il primo mese del servizio, potrebbero subire un addebito automatico quale conseguenza della sottoscrizione inconsapevole di un contratto.

Istruttoria Antitrust, Dazn: “Pronti a collaborare”

“Prendiamo atto della comunicazione ricevuta dall’AGCM e siamo disponibili a collaborare per fornire chiarimenti al riguardo”. Con questa breve nota, Dazn commenta la notizia dell’apertura di un’indagine sul calcio in tv da parte dell’Antitrust dopo le proteste di singoli utenti e di associazioni di consumatori.

Articolo pubblicato il: 30 Agosto 2018 12:19

Luigi Maria Mormone

Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.