Due false partenze hanno infine lasciato il posto a condizioni straordinarie nel Golfo di Napoli, dove venti a 14-15 nodi, con raffiche a 18, soffiavano sulla baia creando un mare mosso che ha fatto sfrecciare tutti gli AC40 sullo sfondo spettacolare della città, in una prima prova di apertura davvero emozionante.
Il vento debole ha costretto gli organizzatori a rimandare la partenza più volte riuscendo poi a far partire la regata alle 16:40 riuscendo poi a portare a termine Regata 1 e Regata 2.
Tutti i concorrenti sono partiti mure dritta – nessuno ha osato tentare la tanto decantata partenza mure a sinistra – e il team ARC USA è uscito dall’estremità sopravento della linea con una lunghezza di ritardo, ma ha trovato la traiettoria perfetta per virare a sinistra a metà del campo di regata, conquistando una corsia splendida ed entrando nell’aria pulita che Harry Melges ha poi descritto come “oro puro”. È stata una mossa straordinaria di Harry Melges e del co-helm Lucas Calabrese, insieme ai trimmer Michael Menninger e Hans Henken: il team statunitense ha dato prova di comunicazioni precise e di un’abilità tattica degna di una partita a scacchi.
Inseguito da vicino da Luna Rossa 1, il team che ieri aveva vinto tutte e tre le regate di prova con Peter Burling e Marco Gradoni ai timoni, l’ARC Team USA ha allungato e ha portato il proprio vantaggio fino a quasi 250 metri, a un certo punto, senza mai voltarsi indietro. Per il team senior italiano non c’era altro da fare che cercare di respingere l’aggressivo attacco di Cobham-Ultra GB2 di Hannah Mills ed Ellie Aldridge, che hanno spinto al massimo per tutto il percorso e alla fine hanno visibilmente accorciato il distacco.
Luna Rossa Women & Youth è rimasta in osservazione al quarto posto, senza alcuna possibilità di arrivare in una posizione da podio; dopo sei lati, l’ARC Team USA ha trovato una layline perfetta sottovento verso il traguardo, aggiudicandosi la vittoria con compostezza e disinvoltura. Primo successo per l’ARC Team USA, il cui club di appartenenza – Sail Newport – aveva organizzato un evento per seguire la regata in diretta nelle prime ore del mattino in Rhode Island.
Una delle storie della giornata, tuttavia, ha riguardato GB1, uno dei team favoriti all’arrivo a Napoli. All’inizio della regata, la squadra ha subito un danno e Dylan Fletcher ha confermato il problema, dicendo: “Oggi è andata più o meno come ci aspettavamo, con un vento piuttosto instabile, e stavamo aspettando che rinforzasse. Poi quando finalmente il vento è arrivato, purtroppo, la piastra di copertura si è staccata dal nostro foil di dritta – questo è il braccio da regata che era stato riparato e abbiamo rimontato dopo il danno che abbiamo subito durante la regata di prova. Si era staccato già nella prima regata, ed è per questo che facevamo fatica a strambare, non avevamo aderenza, scarrocciavamo molto, eravamo lenti mure a sinistra, nelle virate, in tutto. Tutto andava male, tranne che navigare mure a dritta. Come si dice i mali non vengono mai da soli!”
Alla seconda regata, in una splendida luce serale napoletana che metteva in risalto in modo perfetto questa pittoresca città sul mare, la brezza si è intensificata con raffiche di 18 nodi sul campo di regata e un moto ondoso impegnativo. Il dramma si è manifestato proprio al segnale di partenza, con La Roche-Posay Racing Team che si trovava oltre la linea e cercava disperatamente di tornare indietro per ripartire dal lato giusto.
Poggiando per evitare la linea, la prua si è abbassata, il timone è uscito dall’acqua e il team guidato dai timonieri Quentin Delapierre e Diego Botín si è ritrovato in una violenta picchiata che ha provocato il ribaltamento della barca e il ritiro. Tutti i velisti sono usciti illesi dall’incidente e la barca è stata rapidamente raddrizzata. Tuttavia, solo la prontezza di spirito della skipper di GB2, Hannah Mills, ha scongiurato una grave collisione, con il foil sopravento della barca britannica che ha sfiorato il timone dell’imbarcazione francese – come lei stessa ha raccontato: “I francesi stavano poggiando molto per rientrare nella linea di partenza e devono aver sbagliato la manovra. Noi eravamo sottovento e loro si sono capovolti proprio davanti a noi. È successo tutto così in fretta che semplicemente sono andata di botto controvento per cercare di evitare di urtarli. Penso che in quel momento abbiamo fatto tutto il possibile per impedire una grave collisione.”
Sul campo di regata, gli AC40 si sono dimostrati veloci e agguerriti; alla partenza è stata Luna Rossa 1 a prendere il comando, dirigendosi inizialmente verso il lato sinistro del percorso per poi tornare rapidamente mure a sinistra e attraversare la flotta. Il team senior italiano non si è mai voltato indietro. Leader incredibile, Luna Rossa 1 ha consolidato il proprio vantaggio nel corso del primo lato, ma è stata tenuta sotto pressione da Tudor Team Alinghi, con Paul Goodison e Phil Robertson al timone, che ha commesso pochi errori e ha allungato il distacco dal gruppo degli inseguitori.
Alle loro spalle la regata è stata intensa e tattica, con molteplici cambiamenti nell’ordine degli inseguitori man mano che si insinuavano gli errori. La classe si è però fatta valere con Nathan Outteridge e Seb Menzies, co-timonieri dell’Emirates Team New Zealand, che non si sono mai arresi e sono riusciti a rimontare nell’ultimo lato verso il traguardo, aggiudicandosi il terzo posto, appena davanti alla loro imbarcazione gemella, l’Emirates Team New Zealand Women & Youth con Jake Pye ed Erica Dawson al timone, proprio sulla linea di arrivo.
Erica Dawson ha commentato una giornata in cui il team ha colto gli aspetti positivi dalla propria prestazione, chiudendo a pari merito con il Tudor Team Alinghi nella classifica generale: “Penso che abbiamo avuto una giornata solida. Abbiamo commesso alcuni piccoli errori, ma nel complesso siamo soddisfatti del modo in cui stiamo navigando e dei progressi compiuti di recente».
Andy Maloney, trimmer di Emirates Team New Zealand Principal Team, che entra nella seconda giornata di regate a pari punti al secondo posto in classifica generale, ritiene che ci sia ancora molto margine di miglioramento: «Oggi è stata piuttosto difficile per la nostra barca, dato che non siamo ancora riusciti a disputare una regata completa. Non partiamo in modo abbastanza pulito sulla linea e poi continuiamo a commettere errori lungo il percorso. Ci ritroviamo quindi in posizioni difficili nel gruppo e commettiamo errori non forzati; possiamo fare di meglio, ma in un certo senso siamo noi stessi a metterci in difficoltà. Nel complesso, oggi è stata una giornata un po’ frustrante per il team, ma probabilmente l’aspetto positivo è che a bordo siamo rimasti uniti come squadra, siamo riusciti a mantenere un atteggiamento positivo e a continuare a migliorare.
La classifica è molto serrata ai vertici e domani nel Golfo di Napoli sarà ancora tutto da decidere per la flotta, che ha ormai trovato il ritmo giusto e sta regatando ai massimi livelli. È stata una lunga giornata in mare per i velisti, ma ora è tempo di “riposarsi e ricominciare” in vista di quello che si preannuncia come un weekend di regate emozionante, ricco di colpi di scena.
La classifica generale dopo due regate
1) Luna Rossa 19
2) Emirates Team New Zealand 14
3) ARC Team USA 14
4) Luna Rossa – Women&Youth 13
5) Cobham-Ultra GB2 – Women&Youth 13
6) Tudor Team Alinghi 11
7) Emirates Team New Zealand – Women&Youth 11
8) GB1 6
9) LA Roche-Posay Racing Team 5
