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AMC, digitalizzazione e fase 3: intervista al Direttore Generale Ing. Luca Brancaccio

Con l’attivazione del nuovo sito www.amcspa.eu, più smart, user friendly e sicuro, l’Azienda per la Mobilità della Città di Catanzaro entra ufficialmente nella terza fase del proprio processo di consolidamento digitale. Ne abbiamo parlato con il Direttore Generale, Ing. Luca Brancaccio.

Ingegnere, con il nuovo sito www.amcspa.eu parte quella che avete definito la “fase 3” della digitalizzazione. Di cosa si tratta esattamente?

Il nuovo sito non è un semplice restyling grafico: è più smart, più user friendly e più sicuro nella gestione dei dati e degli accessi. Ma soprattutto è la porta d’accesso a un ecosistema digitale che abbiamo costruito pezzo dopo pezzo negli ultimi anni. Le prime due fasi sono state la messa a terra dell’infrastruttura — piattaforme, dati, integrazione dei sistemi — e il lancio degli strumenti rivolti all’utenza, penso a MOGO. La fase 3 è quella della messa a regime: tutto ciò che finora ha funzionato in modo parziale o sperimentale diventa servizio strutturale, stabile, quotidiano per i cittadini di Catanzaro.

Partiamo dal TAP&Go a bordo bus. Di cosa si tratta e a cosa serve?

Il TAP&Go è il sistema che permette di pagare il biglietto semplicemente avvicinando una carta contactless, il bancomat o lo smartphone alla validatrice a bordo, senza dover acquistare preventivamente il titolo di viaggio in biglietteria o tramite app. Serve a eliminare la barriera più grande all’uso del trasporto pubblico occasionale: la complicazione. Chi sale su un bus AMC — un turista, uno studente fuori sede, un cittadino che normalmente usa l’auto — deve poter viaggiare nel modo più naturale possibile, con lo stesso gesto che fa già in un negozio o al supermercato. È accessibilità reale, non uno slogan.

Parallelamente lavorate anche sulla digitalizzazione completa delle rivendite.

Esatto. L’obiettivo è che ogni punto vendita convenzionato sia pienamente integrato nella piattaforma OMNIBUS, con emissione digitale dei titoli, tracciabilità in tempo reale delle vendite e riconciliazione automatica degli incassi. Chiudiamo così il cerchio tra rivendita fisica e canali digitali: lo stesso dato, la stessa piattaforma, nessuna frammentazione.

E sul fronte del controllo dei flussi, arriva il nuovo sistema contapasseggeri.

Sì, un sistema di conteggio automatico dei passeggeri saliti e discesi ad ogni fermata, integrato con la piattaforma. Non è solo uno strumento statistico: ci consente di ridisegnare le corse sulla domanda reale, individuare le linee da rinforzare o rimodulare, e fornire dati puntuali agli enti finanziatori. È pianificazione basata sui numeri, non sulle sensazioni.

Insieme a questo, anche il nuovo sistema di validazione dei titoli di viaggio.

Un sistema di validazione più rapido, affidabile e interconnesso con il resto della piattaforma, che riduce l’evasione tariffaria e velocizza i controlli a bordo del personale ispettivo. È l’anello che tiene insieme vendita, validazione e controllo in un unico flusso di dati coerente.

Passiamo a MOGO. Cosa cambia con la versione 2.0?

MOGO 2.0 sarà un’applicazione più matura, con funzionalità potenziate di tracciamento in tempo reale, informazioni di viaggio più ricche e un’esperienza utente ripensata sulla base di due anni di utilizzo reale da parte dei cittadini. Non ripartiamo da zero: affiniamo uno strumento che ha già dimostrato di funzionare, incluso il ramo MOGO School dedicato al trasporto scolastico.

E la piattaforma OMNIBUS?

OMNIBUS è il vero cuore del sistema, la piattaforma proprietaria che tiene insieme tutto quello di cui abbiamo appena parlato: vendita, validazione, contapasseggeri, app, rivendite, sito. Con la fase 3 arriva a regime, cioè diventa l’infrastruttura stabile e definitiva su cui poggia l’intera operatività digitale di AMC.

Lei parla spesso di “unicità” di questo sistema. Perché?

Perché lo è, senza retorica. Nel panorama del TPL italiano è raro trovare un’azienda che abbia sviluppato internamente, come proprietà intellettuale propria, una piattaforma capace di integrare in un unico ecosistema la vendita, la validazione, il monitoraggio dei flussi, l’app cittadino e persino il trasporto scolastico. La maggior parte delle aziende del settore acquista soluzioni terze, frammentate, che dialogano male tra loro. Noi abbiamo costruito un sistema unico, coerente, che parla un solo linguaggio dall’inizio alla fine. E lo abbiamo fatto a Catanzaro, non a Milano o a Roma.

Un’affermazione impegnativa.

Lo dico consapevolmente, ed è una sfida aperta a chiunque voglia verificarla nei fatti. Con questo percorso AMC non insegue più il resto del Paese: lo precede. Ci candidiamo, dati alla mano, a essere capofila del trasporto pubblico locale nel Sud Italia e tra i player più solidi a livello nazionale. Non è un traguardo dichiarato per convenzione: è la conseguenza diretta di scelte tecniche e industriali precise, misurabili, replicabili. Chi vuole confrontarsi su questo terreno è il benvenuto — noi i numeri li mettiamo sul tavolo.

Un’ultima domanda: qual è l’orizzonte temporale di questa fase 3?

Parliamo di breve termine: sono interventi già cantierati, alcuni in fase di collaudo, altri di imminente attivazione. L’obiettivo è che entro la fine di quest’anno il cittadino di Catanzaro viva un’esperienza di mobilità pubblica digitale, integrata e semplice, all’altezza di quella delle grandi città europee. Non un progetto futuro: un cambiamento già in corso.

 

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