Alla selezione del concorso dei 500 del Mibact: “Di che materiale sono fatti i Bronzi di Riace?”

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“Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone?” Questa domanda non è fra quelle previste dai quiz del concorso per la selezione di 500 funzionari di ruolo al Mibact (500 posti per 20.000 iscritti) , ma ne rappresenta bene la qualità di una parte di quelle proposte (80 quesiti estratti da 4600 a risposta multipla). Un altro dei motivi di protesta alle selezioni in corso.

OFCS Report ed Emergenza Cultura che denuncia “il pressappochismo e la sciatteria con cui sono stati redatti i quesiti che devono selezionare i professionisti che saranno preposti alla tutela del nostro patrimonio culturale”, hanno scovato la maggior parte degli orrori preparati per valutare la preparazione e competenza di professionisti del settore che per poter partecipare hanno dovuto presentare, come richiesto dai bandi, titoli qualifiche ed esperienze di alto livello.

“Con che materiale sono stati realizzati i Bronzi di Riace?” si prosegue poi con: ”Come è denominato il più grande complesso termale della Roma antica costruito tra il 298 e il 300 d.C  e costituente oggi una delle sedi del Museo Nazionale Romano?”. Tra le opzioni le Terme di Diocleziano, le terme di Stigliano, o quelle di Saturnia. E poi. “ La statua bronzea del pugilatore conservata al Museo Nazionale Romano è firmata da un autore Greco, quale?” L’opera però non è mai stata attribuita a nessun artista, né Polidoros, né Apollonios, né tantomeno Atenodoros, le tre risposte offerte. “I banchi lignei della Biblioteca Michelangiolesca a Firenze furono realizzati da… a) Giorgio Vasari b) Baccio Bandinelli c) Giovanni Battista Tasso e Antonio di Marco di Giano, detto il Carota” Nessuna delle tre risposte è corretta. Il Vasari attribuisce la paternità agli intagliatori di Giovan Battista del Cinque e a Ciapino. Infine: «in quale cappella della città del Vaticano sono visibili i più famosi affreschi di Michelangelo?»

I quiz sono stati affidati dal Mibact alla società Formez-Ripam che cura il reclutamento della Pubblica Amministrazione che ha garantito che i 24 quesiti errati verranno eliminati dai 46000 delle prove pre-selettive.

Viene però da chiederci: “Possibile che al ministero non si è pensato di far verificare le domande ai propri esperti prima di utilizzarle per le prove?” (speriamo che la risposta non sia “si”).

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