venerdì, Luglio 19, 2024

Alla Galleria Toledo verso il futuro attraversando i classici

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

Presentati 25 spettacoli in scena alla Galleria Toledo per la prossima stagione dalla nuova drammaturgia ai linguaggi del futuro attraversando i classici e i sentieri delle sette note.

Irresistibile guerriera del Teatro Stabile d’ Innovazione, Galleria Toledo, è stata come di consueto la direttrice artistica Laura Angiulli, supportata dal direttore organizzativo e scenografo Rosario Squillace e dalla responsabile della programmazione Lavinia D’Elia, ad anticipare in conferenza stampa i temi e gli spettacoli del cartellone 2024-2025.

Per il pubblico della sala di via Concezione a Montecalvario, ad essere annunciato, come da tradizione, è stato un programma capace di spaziare tra i vari generi senza perdere mai di vista la contemporaneità e le nuove tendenze.

Così, con oltre 25 spettacoli pronti ad interrogarsi sull’umanità e il suo tempo, alla Galleria Toledo, per la prossima annata si passerà dalla nuova nuova drammaturgia ai linguaggi del futuro attraversando i classici e i sentieri delle sette note.

Tra le proposte il “Progetto Beckett” di Laura Angiulli e Gabriele Frasca e il “Cantiere Under 35” dedicato ai nuovi talenti del teatro, curato da Lorenza Pensato, Giulia Renzi e Silvia Migliozzi. Parlando invece degli spettacoli proposti dalla regista e commediografa Laura Angiulli, indiscussa regina di Galleria Toledo, gli stessi con la collaborazione di Giulia C.Renzi, si divideranno tra “Personaecore” di Sandro Dionisio con Roberto Azzurro e “Novecento” di Alessandro Baricco nelle note di Fabrizio Bosso, fino a giungere all’immancabile bardo, sempre di casa nello spazio di Montecalvario, con “Il mercante di Venezia”; “La tempesta” vista da Laura Angiulli e l’Orazio visto da Paolo Mazzarelli. Ancora, tra gli altri spettacoli in cartellone, “Maternità di e con Chiara Lagani; “Senza nome” di e con Danio Manfredini; “Questo è il tempo in cui attendo la grazia” di Pier Paolo Pasolini riletto da Fabio Condemi; il “Delirio a due” di Elena Bucci e Marco Sgrosso e “Barbablù” nella rilettura di Stephane Ghislain Roussel e Alessandra D’Elia.

“Il centro nevralgico – ha detto la co-curatrice della programmazione artistica Giulia C. Renzi – pare situarsi in quella scissione che separa l’individuo dalla società. Una lunga, e inesauribile, interrogazione sull’uomo e il suo tempo, un tempo che si compone di lunghe pause e feroci storture, che sente il peso del passato e l’insoddisfazione del presente. Un teatro fatto d’impasto di impulsi ed emozioni, rese esplicite, estreme, esemplari; senza che rinunci però a riconoscere nella società il suo specchio…”.

Tra gli altri appuntamenti anche “Esiste la ricerca”; “Manicomio Addio” di Claudio Ascoli; “Family Affaire” con Flavia Pezzo; “Ridi, Piangi e Ti Ecciti” di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli; “Cattivi Maestri” di e con Paolo Oliviero; “Il disprezzo della donna”, di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano; “Happy Days in Marcido’s field di Marco Isidori da Beckett; “Manson” di Chiara Lagani e “Mdma” di Gennaro Maione.

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