Agropoli: docente chiede al Governo di rinviare l’avvio delle scuole per le temperature anomale e la mancanza di climatizzatori nelle aule.
Un’iniziativa partita da un istituto scolastico di Agropoli chiede ufficialmente di far slittare il rientro sui banchi a causa del caldo estremo e della mancanza di sistemi di condizionamento nelle aule. La mobilitazione, promossa da una professoressa dell’istituto “Vico – De Vivo” della città di Agropoli, ha portato all’invio di un sollecito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per richiedere il differimento dell’inizio dell’anno scolastico, così da salvaguardare la salute di alunni e corpo docente di fronte alle alte temperature e all’eccessiva umidità.
La raccolta firme e i rischi per la sicurezza
I dettagli dell’istanza e le motivazioni della protesta sono stati diffusi dall’agenzia di stampa ANSA. Come riportato dall’ANSA, l’azione è affiancata da una petizione popolare sulla piattaforma Change.org che sta raccogliendo un ampio sostegno da parte di famiglie e personale dell’istituto. La promotrice sostiene che le attuali condizioni climatiche negli edifici scolastici non condizionati rappresentino una vera e propria violazione delle norme sulla tutela e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La richiesta alle autorità locali
Il testo inviato alle istituzioni punta ad ottenere un provvedimento immediato per evitare disagi e pericoli termoigrometrici. Viene sollecitato un intervento da parte dei vertici nazionali e del sindaco di Agropoli affinché si decida di posticipare la ripresa della didattica in presenza fino al raggiungimento di condizioni ambientali idonee.
