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Aeroporto di Capodichino, presentato il Masterplan 2035: nuovo terminal, hotel e Viale Maddalena interrato

Oltre 250 milioni di euro di investimenti e l’obiettivo di arrivare a 17,3 milioni di passeggeri l’anno senza aumentare la capacità oraria dello scalo. Il piano di sviluppo dell’aeroporto di Capodichino è stato illustrato oggi alla Regione Campania.

Un nuovo terminal per i voli extra Schengen, nuove piazzole per gli aerei, un’area cargo-logistica, un airport hotel e l’interramento di Viale Maddalena. Sono alcuni degli interventi contenuti nel Masterplan 2035 dell’Aeroporto di Capodichino, a Napoli, presentato oggi nella Sala Francesco De Sanctis della Regione Campania.

Secondo quanto riportato da Il Mattino sulla presentazione, il piano punta a ridisegnare lo sviluppo dello scalo nei prossimi nove anni, intervenendo contemporaneamente sulla capacità aeroportuale, sui servizi ai passeggeri, sull’accessibilità e sul rapporto tra Capodichino e i quartieri circostanti.

Oltre 250 milioni di investimenti entro il 2035

Il Masterplan, approvato dall’Enac nell’agosto 2026, prevede investimenti complessivi superiori a 250 milioni di euro, dei quali circa 230 milioni provenienti da risorse private.

È prevista inoltre l’acquisizione di circa 170mila metri quadrati di nuove aree da destinare allo sviluppo dello scalo.

Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, il direttore generale dell’Enac Alexander D’Orsogna, il commissario straordinario Enac Carlo Mearelli, il presidente di Gesac Carlo Borgomeo e l’amministratore delegato Roberto Barbieri.

Un nuovo terminal per i voli extra Schengen

Uno degli interventi principali sarà la realizzazione di un nuovo terminal di circa 15mila metri quadrati destinato alla gestione dei voli extra Schengen.

Il piano comprende inoltre nuove piazzole di sosta per gli aeromobili, la creazione di una nuova area dedicata a cargo e logistica e la realizzazione di un airport hotel.

Sul fronte ambientale sono previsti interventi per oltre 13 milioni di euro, inseriti in un progetto che punta a far crescere lo scalo senza aumentare l’attuale numero massimo di movimenti orari.

Capodichino verso 17,3 milioni di passeggeri

Il Masterplan individua come prospettiva per il 2035 un traffico fino a 17,3 milioni di passeggeri all’anno.

L’aumento dovrebbe essere assorbito attraverso l’utilizzo di aerei con maggiore capacità, un incremento del coefficiente medio di riempimento e una distribuzione più efficiente dei voli durante la giornata, sfruttando maggiormente le fasce orarie meno congestionate.

L’obiettivo è quindi sostenere l’ulteriore crescita di Capodichino senza intervenire sull’attuale capacità oraria dell’aeroporto.

Viale Maddalena interrato e una seconda uscita dall’aeroporto

Una parte rilevante del progetto riguarda il rapporto tra lo scalo e la città. È prevista una nuova viabilità ad anello, con una seconda uscita veicolare su Viale Maddalena per alleggerire il traffico nell’area intorno all’aeroporto.

Ancora più rilevante l’intervento che prevede l’interramento di Viale Maddalena. Lo spazio liberato in superficie dovrebbe consentire la creazione di aree verdi e spazi pubblici, oltre a nuovi collegamenti ciclopedonali tra il quartiere, la rete metropolitana e Capodichino.

Il progetto aeroportuale assume così anche una dimensione di rigenerazione urbana, con l’intento di ricucire maggiormente lo scalo al tessuto della città.

Manfredi: decisiva anche la nuova stazione della metropolitana

Nel corso della presentazione, riferisce ancora Il Mattino, il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato il ruolo della futura stazione della metropolitana di Capodichino, destinata a collegare direttamente l’aeroporto con la Stazione Centrale, il centro cittadino e, attraverso la Linea 6, anche con l’area occidentale.

Per il sindaco gli interventi su viabilità, trasporti, ambiente e ricettività rispondono alla necessità di accompagnare la forte crescita registrata negli ultimi anni dall’aeroporto e il conseguente rafforzamento della dimensione internazionale di Napoli.

Fico: “Si ridisegna il futuro dello scalo”

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha evidenziato la doppia funzione del progetto, aeroportuale e urbana: “Con il nuovo Masterplan di Capodichino si ridisegna il futuro dello scalo napoletano, e allo stesso tempo si procede a un’importante opera di rigenerazione urbana per il quartiere e la città”.

La Regione, ha spiegato Fico, investirà risorse nel miglioramento della viabilità e dell’accessibilità, sostenendo un percorso che accompagni l’ammodernamento dello scalo alla riqualificazione dell’area circostante.

Enac: Napoli tra i principali accessi al Mediterraneo

Per Carlo Mearelli dell’Enac, Capodichino si conferma uno dei principali hub di accesso al Mediterraneo e il Masterplan si inserisce nella strategia definita dal Piano Nazionale degli Aeroporti, con attenzione anche allo sviluppo del cargo aereo.

Il direttore generale Enac Alexander D’Orsogna ha invece sottolineato il lavoro svolto tra l’ente e la società di gestione per costruire un piano orientato all’efficienza operativa, alla qualità dell’esperienza dei passeggeri e alla sostenibilità.

Gesac: “Lo scalo cresce insieme alla città”

L’amministratore delegato di Gesac Roberto Barbieri ha insistito sulla volontà di andare oltre i confini fisici dell’aeroporto, collegando lo sviluppo di Capodichino alla trasformazione urbana delle aree limitrofe.

Gli investimenti previsti dovranno tradursi in più spazio, maggiore comfort, nuovi servizi e connessioni più efficienti. Un progetto che guarda al 2035 con l’obiettivo di accompagnare la crescita dello scalo senza separarla da quella della città e dell’intero sistema aeroportuale campano.

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