domenica, Maggio 19, 2024

Addio Andrea Purgatori, inchiesta per fare luce sulla correttezza delle diagnosi e delle cure

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In una nota, la famiglia di Andrea Purgatori ha fatto sapere che a seguito di denuncia, i carabinieri del Nas “stanno conducendo indagini per fare luce sulla correttezza delle diagnosi e delle cure apportate al loro caro, deceduto il 19 luglio 2023 dopo solo due mesi dalla diagnosi iniziale”.

Andrea Purgatori è morto dopo una breve malattia in un ospedale romano ieri mercoledì 19 luglio 2023. Sulla sua morte avvenuta per una malattia fulminante, la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.

In una nota, la famiglia di Andrea Purgatori ha fatto sapere che a seguito di denuncia, i carabinieri del Nas, al comando del colonnello Alessandro Amadei, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco e dal pm Giorgio Orano “stanno conducendo indagini per fare luce sulla correttezza delle diagnosi e delle cure apportate al loro caro, deceduto il 19 luglio 2023 dopo solo due mesi dalla diagnosi iniziale”.

In particolare – si legge ancora nel comunicato – i familiari hanno chiesto che venga accertata la correttezza della diagnosi refertata ad Andrea Purgatori in una nota clinica romana e la conseguente necessità delle pesanti terapie a lui prescritte, e se, a causa dei medesimi eventuali errori diagnostici, siano state omesse le cure effettivamente necessarie”.

La famiglia, rappresentata dall’avvocato Gianfilippo Cau, è difesa nel procedimento dagli avvocati Alessandro e Michele Gentiloni Silveri.

Chi era Andrea Purgatori

Inviato del Corriere della Sera dal 1976 al 2000, è noto per le inchieste e i reportage su casi scottanti del terrorismo internazionale e italiano negli “anni di piombo” e sullo stragismo, come il caso Moro e la strage di Ustica. Ha raccontato numerosi delitti di mafia dal 1982, fino alla cattura di Totò Riina. Ha realizzato reportage su molti conflitti, come la guerra in Libano del 1982, la guerra tra Iran e Iraq degli anni ottanta, la guerra del Golfo del 1991.

Per il cinema ha scritto tra l’altro Il muro di gomma dedicato alla sua inchiesta sulla strage di Ustica, Il giudice ragazzino, L’industriale.

Nel 1987, oltre a partecipare al soggetto e alla sceneggiatura del film Spettri, vi appare come “attore”. È apparso come attore in più episodi della serie televisiva Boris, nei film di Carlo Verdone Posti in piedi in paradiso e L’abbiamo fatta grossa e nei film di Alessandro Aronadio Due vite per caso e Orecchie.

Dalla stagione televisiva 2017-2018 conduce su LA7 la nuova edizione di Atlantide, per il quale riceve il Premio Flaiano 2019 come miglior programma culturale.

Nell’autunno del 2022 è stato protagonista della docu-serie Netflix Vatican Girl: la scomparsa di Emanuela Orlandi.

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