Critica&Teatro

A San Ferdinando l’ultimo applauso per Enzo Moscato

Un freddo e piovoso pomeriggio invernale, ieri, ai funerali di Enzo Moscato, ha fatto ancor di più aumentare il gelo sceso nei cuori dei tanti presenti. Erano le 15 circa quando, fuori la chiesa degli Artisti di piazza Trieste e Trento, segnati dal dolore per la scomparsa del genio teatrale di una Napoli fatta di tormenti e poesia,  a raccogliersi sono stati gli esponenti di quello stesso mondo artistico sofferente per la perdita di uno dei suoi figli migliori.

Sui volti dei presenti, la tristezza per un attore, un commediografo, un amico, un collega strappato alla gloria del palcoscenico, faceva trasparire la consapevolezza del vuoto lasciato nel teatro napoletano e nei cuori di chi aveva riconosciuto in Moscato un poeta universale.

Quasi un momento onirico dal quale tutti speravano di risvegliarsi ma che, inesorabilmente, ha avuto la sua conferma di realtà quando, dopo qualche minuto, giungendo dai quartieri spagnoli e dal palcoscenico della Sala Assoli dove, dalla mattina la salma di Moscato era stata adagiata, la fredda macchina contenente la bara dell’artista si è fermata inesorabile dinanzi alla borbonica chiesa. Enzo, ora muto ed immobile, faceva piangere tutti, e a versare lacrime per la sua morte, c’era una folla tra cui bastava allungare lo sguardo per scorgere personaggi dello spettacolo, della cultura e delle istituzioni.

Con Enzo, per l’ estremo commiato officiato da Monsignor Vincenzo De Gregorio, insieme ai parenti stretti, c’erano i volti tristi di Claudio e Giuseppe Affinito, Isa Danieli, Toni Servillo, Mario Martone, Tonino Taiuti, Geppi Liguoro, Daniele Russo, Agostino Chiummariello, Eugenio Bennato, Sasà Vanorio e Lara Sansone, Sasà Trapanese, Rosario Squillace, Gino Curcione, Veronica Mazza, Tommaso Bianco, Domenico Ciruzzi, Massimo Andrei, Antonella Stefanucci, Fortunato Calvino, Davide Iodice, Pasquale Scialò, Igina Di Napoli, Cristina Donadio, Alfredo Balsamo, Benedetto Casillo, Antonio De Rosa, Anita Mosca, Giuseppe Borrone, Giovanni Pinto, Antonia Lezza, Gigi Esposito, Sergio Marra  e Francesco Somma.

Con loro, l’assessore Teresa Armato che in rappresentanza del sindaco Manfredi ha anticipato l’impegno del primo cittadino verso la memoria dell’artista pronto per essere ufficializzato in occasione delle celebrazioni per i 70 anni del San Ferdinando. Ancora, tra i politici presenti, anche Luciano Schifone e Antonio Bassolino. In chiesa, a dedicare l’ultimo saluto a Enzo sono stati Giuseppe Affinito, Toni Servillo e Mario Martone.

Lo stesso che ha parlato “di senso di appartenenza e di vicinanza tra gli artisti”. E quando all’uscita della chiesa la bara è stata accolta da un lungo applauso ad essere percepiti tra la folla sono stati i battiti del cuore della città per un artista che lascerà per sempre il suo segno nella storia del teatro e nella cultura di un popolo.

Articolo pubblicato il: 16 Gennaio 2024 12:19

Giuseppe Giorgio

Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia