Addio George Michael. La musica pop perde un’altra icona

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di Antonella Amato – Il 25 dicembre 2016, George Michael muore d’infarto nella sua proprietà a Goring-on-Thames, Oxfordshire, Inghilterra all’età di 53 anni. Secondo le dichiarazioni del suo staff è morto serenamente in casa sua. I soccorsi sono giunti nell’abitazione nel primo pomeriggio e la polizia ha precisato che non vi sono circostanze sospette legate alla morte dell’artista.

george michaelGeorgios Kyriacos Panayiotou, in arte George Michael, aveva 53 anni. E’ stato un cantante britannico di musica pop, soul e rhythm and blues. Con circa 100 milioni di dischi venduti, è uno degli artisti musicali britannici di maggior successo, nella madrepatria e all’estero, molto famoso anche negli Stati Uniti d’America dove è seguito da oltre un milione di fans. Originariamente membro del duo pop Wham!, si è poi lanciato in una fortunata carriera da solista iniziata nel 1987 con l’album Faith (vincendo 2 Grammy Award negli Stati Uniti, come artista Rhythm and blues, pur non essendo afroamericano) e la relativa tournée mondiale.

Dopo un paio di album (Listen Without Prejudice Vol. 1 e Older), seguono lunghi periodi dedicati soltanto all’esecuzione, dal vivo (Five Live) e in studio (Songs from the Last Century), di cover di brani di altri artisti (a causa di problemi legali con la propria etichetta) e una breve crisi personale (dovuta, in parte, a scandali legati alla sua omosessualità). È tornato alla ribalta nel 2004 con un nuovo album, Patience, e un altro tour mondiale. Nel 2014 torna sulla scena musicale con un nuovo album, Symphonica, registrato durante il Symphonica Tour.

George Michael ha più volte assunto posizioni politicamente attive. Nel 1984, ha preso parte al progetto Band Aid, cantando la nota canzone di beneficenza Do They Know It’s Christmas?, per la lotta alla carestia in Etiopia. Il singolo ha raggiunto la prima posizione nella classifica inglese, nel periodo natalizio del 1984, relegando proprio il doppio lato A degli Wham! Last Christmas/Everything She Wants al secondo posto. Il cantante ha donato in beneficenza a Band Aid i diritti d’autore di Last Christmas e, in seguito, ha cantato con Elton John al Live Aid, il concerto benefico tenuto da Band Aid nel 1985, l’evento musicale più importante degli anni ottanta che, in due diversi palchi, è riuscito a mettere insieme un gran numero di artisti di tutto il mondo.

Nonostante abbia spiegato in alcune interviste la sua posizione nei confronti della cosiddetta «Lady di Ferro», negli anni ottanta, George Michael è stato molto critico nei confronti del governo conservatore di Margaret Thatcher e della sua alleanza riguardo ai missili cruise con gli Stati Uniti. George ha dichiarato di sentirsi a disagio e veramente male, sapendo che, con i soldi delle sue tasse, stava pagando quelle armi, anche se si sentiva in dovere di non eluderle per rispetto al proprio paese.

Nel 1988 si è anche esibito al Mandela Day cantando tre canzoni di artisti di colore ai quali si è sempre ispirato: Sexual healing di Marvin Gaye, Village ghetto land di Stevie Wonder e If you were my woman di Gladys Knight.

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