Giornata Mondiale AIDS: l’ignoranza uccide più della malattia

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Unicef, Hiv: Allarme contagio in crescita tra gli adolescenti

1 dicembre 2016, giornata mondiale contro l’AIDS: fiocchi rossi, distribuzione gratuita di preservativi, brochure e nuove campagne, sono tante e ricchissime anche quest’anno le iniziative in tutta Italia, nella settimana del primo dicembre, per informare, per sensibilizzare.

di Maria Sordino – In occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, anche quest’anno saranno numerosi gli incontri informativi in programma nei punti d’aggregazione giovanile, nelle scuole, nelle università, nei luoghi delle comunità LGBT, tra i migranti, su tutto il territorio nazionale.

Organizzata dalla LILA

la Lega italiana per la lotta contro l’AIDS, è prevista l’offerta di test rapidi dell’Hiv in ambienti informali, volta a promuovere la consapevolezza del proprio stato sierologico.

Non mancheranno feste, musica ed eventi artistici: per divertirsi sapendone di più sul sesso sicuro ma anche per non dimenticare quanto e come l’Aids abbia segnato in questi decenni storie, vite e saperi.

eta-aidsA Napoli, dal 28 novembre al 1 dicembre 2016 al PAN (sala Pan), si terrà la mostra “Contagio di Corpi”, di Domenico Salierno e Alessandro Riccio, coppia di artisti e coppia nella vita, che tra l’altro, a breve, dopo 17 anni di convivenza, legalizzerà la propria unione.

La mostra è stata allestita grazie alla sensibilità dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, che gli organizzatori ringraziano, ed è promossa da NPS Sezione Campania di cui Domenico ed Alessandro sono responsabili dal 2004, anno in cui sono venuti a conoscenza della loro sieropositività al virus dell’Hiv.

Una mostra che, attraverso la rinnovata bellezza nei lavori, nelle immagini, trasmette un soffocato dolore che non ha lacrime, ma forza, gesti liberatori, espressioni esplicite di pericolo che conducono l’osservatore all’ammonimento verso la prudenza, verso una necessaria attenzione, nelle seppur minime scelte del vivere quotidiano.

Cura, prudenza, consapevolezza, il tendersi la mano, condividere i progetti ed essere una comunità che tenda al benessere, questi i messaggi che Salierno e Riccio, per la prima volta artisticamente insieme, donano a chi vorrà ammirare le loro opere.

La mostra “Contagio di Corpi” co-organizzata da NPS Italia Onlus insieme all’Osservatorio Lgbt del Dipartimento di Scienze Sociali di Napoli e dall’Arcigay di Napoli, è parte integrante del calendario di eventi a Napoli in occasione del 1 dicembre, tra cui il convegno internazionale organizzato congiuntamente al Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II ed altri prestigiosi enti istituzionali e del terzo settore, dal titolo: “Dalla cura al prendersi cura.

Qualità della vita e longevità nei pazienti con HIV in Italia” (il convegno si svolgerà in vico Monte di Pietà 1, dalla ore 9, per informazioni dettagliate si può consultare il sito www.osservatoriolgbt.eu).

aidsParliamone insieme

“Troppi giovani sottovalutano il problema, hanno rapporti non protetti, sono poco consapevoli dei rischi che corrono. Non sanno che basta un attimo e la vita ti cambia per sempre”.

Chi parla è Veronica, 49 anni, di Milano, che convive con l’Hiv da quando ne aveva 27. “Forse i ragazzi non si proteggono perché di Aids non se ne parla quasi più, a parte quando ci sono le giornate dedicate o accade qualche evento eccezionale.

Sono poco educati alla prevenzione, che è l’unica cosa che ti salva. Invece, bisognerebbe parlarne, e tanto, perché il virus esiste ancora, esiste davvero e continua a passare da una persona all’altra, silenzioso”.(fonte: Poloinformativo hiv.info)

L’AIDS è una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi: dal 1981 ha ucciso oltre 25 milioni di persone. È causato da un virus, l’HIV. Le persone che lo contraggono (sieropositive) non sono malate, anche se sono destinate a diventarlo, in assenza di cure adeguate.

Il virus, infatti, causa la malattia infettando e danneggiando il sistema immunitario umano. Soltanto però quando il livello dell’infezione supera una determinata soglia, la persona è considerata malata di AIDS: l’organismo non riesce a difendersi dalle malattie e il processo degenerativo prosegue fino alla morte del paziente.

Come si trasmette il virus?

L’HIV si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti, in qualsiasi stadio della malattia. Sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno sono fluidi che possono veicolare efficacemente il virus. La saliva non è fra questi, dunque è sbagliato pensare che l’infezione da HIV possa trasmettersi con il bacio.

Il contagio non avviene socializzando con una persona infetta. È privo di rischi pertanto stringere la mano a un sieropositivo, abbracciarlo, condividere abiti o lo stesso cibo, tranne tutto ciò che può avere avuto contatto occasionale con il sangue, come rasoi e spazzolini da denti.

La modalità più frequente di trasmissione dell’HIV resta, quindi, quella sessuale, perché durante un rapporto non protetto vi è il massimo scambio possibile di fluidi corporei, soprattutto quando si verificano circostanze aggravanti (ferite dell’apparato genitale, malattie veneree). Le ragazze più giovani sono particolarmente esposte al contagio perché un apparato genitale immaturo è fisiologicamente più soggetto a ferite e infezioni.

Forse non tutti sanno che…

Quasi certamente, l’infezione ha cominciato a diffondersi attorno al 1920, nella Repubblica Democratica del Congo. La prostituzione e comportamenti di salute pubblica non idonei, come l’uso improprio degli aghi, hanno favorito, poi, la diffusione del virus, trasportandola ai giorni nostri nei modi e nella numerosità che conosciamo.

Oggi sono 35 milioni gli adulti e 1,8 milioni i bambini che hanno il virus. Due terzi dei sieropositivi sono in Africa, di cui la metà non si cura adeguatamente. Numeri preoccupanti riguardano poi le ragazze tra i 15 e 24 anni: nel 2015 circa 7.500 giovani donne sono state infettate con l’Hiv ogni settimana.

Sebbene esistano delle cure per l’HIV e l’AIDS, non esistono vaccini o medicine risolutive; esistono dei comportamenti che, se assunti, permettono di prevenire il contagio. Il rischio di trasmissione dell’HIV/AIDS per via sessuale può essere ridotto se il soggetto si astiene dal sesso, se ha rapporti non protetti esclusivamente con un partner non infetto, se pratica soltanto sesso sicuro.

Discorso diverso per chi assume droghe per iniezione: il rischio di contrarre l’HIV/AIDS si corre tramite lo scambio di siringhe e aghi infetti, pratica tuttora molto diffusa in alcuni ambienti e che provoca innumerevoli contagi ogni anno.

Per le medesime ragioni aghi, rasoi, strumenti chirurgici o apparecchiature per effettuare piercing o tatuaggi che sono entrati in contatto con sangue infetto e non sono stati sterilizzati possono veicolare il virus dell’HIV.

Parlarne, perché l’ignoranza uccide più della stessa malattia.

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