Cronaca di Napoli, due negozi incendiati a Torre Annunziata: allarme racket

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Cronaca di Napoli, due negozi incendiati a Torre Annunziata: allarme racket
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Cronaca di Napoli: l’ombra del racket dietro l’incendio di due negozi a Torre Annunziata.

di Luigi Maria Mormone – Stanotte sono stati bruciati due negozi a Torre Annunziata. Vittime dei roghi sono stati un negozio di frutta e uno di articoli per la casa, siti entrambi in Corso Garibaldi. Ad appiccare il fuoco sarebbe stato un uomo che, con volto coperto e benzina in mano, ha agito velocemente, senza che nessun testimone potesse accorgersi di nulla. I due esercizi commerciali sono gestiti da persone che non hanno leCronaca di Salerno. Agropoli, ritrovata donna morta, nuda, legata e imbavagliatagami con la malavita organizzata, per cui è molto probabile che dietro tali incendi si cela la pesante ombra del racket. Nessuna ipotesi viene esclusa al momento dalle forze dell’ordine, ma la pista estorsiva sembra quella più probabile, nonostante le due donne siano già state ascoltate e abbiano raccontato di non aver mai subito pressioni, né richieste o minacce. Come riportato da “Il Mattino”, i danni ai negozi sono fortunatamente limitati ad alcuni scaffali nei pressi degli ingressi, qualche confezione di detersivo bruciata e alcune casse di legno con frutta e verdura. Si tratta di poche migliaia di euro, che tuttavia per i piccoli commercianti rappresentano pesanti spese da sostenere oltre che mancati incassi. Le indagini dei Carabinieri al momento si concentrano su alcune telecamere presenti in zona che, però, non hanno ripreso direttamente il luogo in cui si è verificato l’incendio. Né auto né scooter sono transitati in zona nei minuti che hanno preceduto e seguito raid incendiario, quindi a colpire è stata sicuramente una persona arrivata a piedi, attraverso un percorso non ripreso dalla videosorveglianza. Torre Annunziata è dunque ripiombata nel terrore, dopo che già lo scorso 30 dicembre una bomba carta ha devastato la sede della ditta funebre Vitiello e un altro episodio di tale genere era capitato a un bar della città oplontina.

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