Time, il movimento #MeToo è la persona dell’anno 2017

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La scelta del Time comunicata durante il programma Today della Nbc, che aveva licenziato per molestie il suo conduttore Matt Lauer.

Il movimento #MeToo contro le molestie sessuali è la persona dell’anno di Time 2017. L’annuncio è stato comunicato oggi su Time.com e attraverso la Nbc. Con la sua copertina di fine anno, Time ha reso omaggio alle donne che “hanno rotto il silenzio” nel mondo dell’entertainment, della politica, dei media e più in generale nel mondo del lavoro.

A rendere ancora più significativo l’evento, il fatto che l’annuncio sia arrivato sul programma Today della Nbc. Che solo alcuni giorni fa ha licenziato il suo conduttore Matt Lauer. Scelte per rappresentare #MeToo, ci sono, sulla copertina di Time, Ashley Judd, una delle prime attrici ad aver denunciato il produttore cinematografico Harvey Weinstein. Con lei, la lobbysta di Visa, Adama Iwu, il cui sito ‘We said enough’ ha contribuito a moltissime denuncie per molestie subite dalle donne nel mondo del lavoro.

Ma anche Susan Fowler, ingegnere di Uber, che, attraverso un blog, ha portato alla luce le molestie sessuali perpetrate nell’azienda, portando al licenziamento del Ceo Travis Kalanick e altri 20 dipendenti. Oltre a loro, anche Taylor Swift, la cui denuncia ha portato alla condanna del dj David Mueller. Il quinto volto, infine, è quello di Isabel Pascual, pseudonimo della raccoglitrice di fragole. Che ha raccontato pubblicamente le minaccie ricevute dopo la sua denuncia per le molestie ricevute sul posto di lavoro.

Il direttore di Time, Edward Felsenthal presentando la copertina, ha affermato: “Siamo di fronte a uno dei più veloci cambiamenti culturali dagli anni Sessanta ad oggi. Ci sono individui che ispirano il mondo e queste donne hanno spinto tutti a smettere di accettare l’inaccettabile”.

Il podio della classifica che vede in testa #MeToo, è completato dal presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. E dal presidente cinese Xi Jinping. La quarta e la quinta posizione, invece, sono occupate dal procuratore speciale Robert Mueller e dal leader nordcoreano Kim Jong un.

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