A Secondigliano la manifestazione “Leggo e mi diverto”

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Il 20 e il 21 maggio, dalle 10 alle 14, l’Associazione culturale “La Voce di tutti”, in collaborazione con “La Bottega delle parole”, sarà a Secondigliano per promuovere la cultura della lettura fra i giovanissimi.

di Maria Sordino – La lettura come tesoro da scoprire. Questo l’intento di un progetto promosso da “La Voce di tutti”, in collaborazione con “La Bottega delle parole”: una due giorni che vedrà la cultura protagonista nella manifestazione ludico-letteraria “Leggo e mi diverto”, che si terrà il 20-21 maggio, dalle 10 alle 14, in piazza Giuseppe Di Vittorio a Secondigliano. L’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere la cultura in una zona difficile di Napoli, troppo spesso bistrattata dai mass media, dove il riscatto deve necessariamente partire dai bambini. L’iniziativa, infatti, è rivolta soprattutto agli alunni delle elementari, che saranno coinvolti in laboratori che alterneranno alla lettura momenti di creatività, con l’obiettivo di avvicinarli alla lettura in modo divertente e gioioso. Previsti, tra gli altri, laboratori dedicati al tema delle “emozioni” (incentrato sul libricino “Inside out, il libro delle emozioni” (ed. Giunti), basato sul celeberrimo cartone animato) e al tema della “diversità”, meraviglioso e solido valore da coltivare fin dall’infanzia (che prenderà spunto dalla fiaba di Rosa Giordano “Cioc Cioc, la diversità che unisce”, ed. La Bottega delle parole). L’evento è patrocinato dal Comune di Napoli ed è stato inserito nel “Maggio dei Libri”, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile.

Una riflessione – “Perché non leggi?”, una domanda che dovremmo provare a fare ai nostri figli più spesso. La lettura è vista ormai solo come un elemento scolastico obbligato, anacronistico al tempo di Playstation, Nintendo e tecnologie varie, che dominano il tempo libero dei nostri figli sin da piccolini. Un bimbo con un libro in mano è una scena sempre più rara, a favore di quella in cui il pargolo ha in mano un controller per videogame. Perché alcuni dei nostri figli non leggono più? Forse perché innanzi tutto noi adulti abbiamo dimenticato quale ruolo fondamentale può avere un libro nello sviluppo e nella vita di una persona. Leggere significa aprire la mente, “allargare” i pensieri, arricchirli nel gioco di trasformare, con la fantasia, le parole in immagini, in scene, diverse ogni volta da lettore a lettore, da libro a libro. Forse, allora, dovremmo riscoprire innanzi tutto noi adulti che regalare un libro ai nostri figli può diventare lo strumento più potente che abbiamo per aiutarli a comprendere come meglio interpretare il mondo e le sfide che li attendono.