San Gregorio Armeno, commercianti denunciano la mancanza di controlli

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San Gregorio Armeno: i commercianti segnalano l’assenza di controlli nella celeberrima strada napoletana dei pastori.

di Luigi Maria Mormone – Come ogni anno di questi tempi, un luogo storico di Napoli come San Gregorio Armeno si sta riempiendo di napoletani e soprattutto di turisti provenienti da ogni parte del mondo, curiosissimi di conoscere le splendide tradizioni dei presepi e dei pastori. In quello che è uno dei simboli del Natale partenopeo, si registrano tuttavia le lamentele di residenti, turisti e soprattutto da parte dei commercianti sul fronte sicurezza. La grande novità di quest’anno dovrebbe riguardare la presenza di agenti in borghese tra la folla, come annunciato nel giorno del sopralluogo in loco fatto dalle istituzioni cittadine. Tuttavia, lo scorso weekend si è rivelato davvero caotico per il grosso flusso di visitatori, al quale non ha fatto da contraltare un adeguato controllo. “Questo, in prossimità del Natale è il momento più suggestivo per visitare le botteghe degli artigiani presepiali – ha dichiarato a “Il Mattino” Giuseppe Serroni, presidente dell’associazione I Sedili di Napolima è anche il periodo più affollato con il rischio di rimanere imbottigliati tra migliaia di persone e non poter ammirare le opere dei maestri presepiali. Molti vorrebbero comprare qualche pastore da portare a casa, ma devono rinunciarci. In via San Gregorio è praticamente impossibile muoversi e quindi anche entrare nelle botteghe”. Di fronte a questa situazione, il Comune di Napoli garantirà comunque già dal prossimo fine settimana un servizio d’ordine. L’area dei Decumani sarà infatti presidiata da personale della Protezione Civile comunale, Associazioni di Volontariato di Protezione Civile e Croce Rossa, dislocate sui punti più delicati (ma soprattutto più belli e suggestivi) del Centro Storico partenopeo: non solo San Gregorio Armeno ma anche Piazza del Gesù, Piazza San Domenico, Via San Biagio dei Librai, Piazza San Gaetano, Piazza Miraglia, via Tribunali – via Duomo altezza cattedrale). Tutto per garantire un flusso più scorrevole al grande (ma sempre più importante per l’economia della città) “traffico” di turisti.