Risultati elezioni in Germania: Vince Angela Merkel

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Angela Merkel vince le elezioni e avrà un quarto mandato consecutivo da cancelliera, ma con una nuova variegata coalizione.

Angela Merkel cancelliera tedesca, vince e si appresta ad eguagliare il suo padre politico Elmut Kohl con il quarto cancellierato. Ma a differenza di Kohl, cancelliere della Riunificazione, ha davanti a sé un Paese certamente più diviso. Un inedito storico dalla fine della II Guerra Mondiale, il peggior risultato dei Conservatori dal 1949, peggior risultato per i Socialdemocratici dal 1945. Le votazioni in Germania: l’Afd con i suoi 87 seggi vede istituzionalizzata la sua battaglia politica “per la legge e l’ordine”. Il Partito Socialdemocratico (SPD), che aveva candidato Martin Schulz, ha perso decine di seggi in Parlamento e probabilmente non farà parte di una nuova coalizione di governo con la CDU, come era stato nella scorsa legislatura. Alternativa per la Germania (AfD), il partito di estrema destra xenofobo ed euroscettico, ha ottenuto un grande successo, diventando il terzo partito per numero di seggi nel nuovo Parlamento. A Berlino, Francoforte e Colonia decine di dimostranti si sono raccolti fuori dalle sedi dell’AfD per manifestare contro il partito, mostrando cartelli con messaggi di solidarietà nei confronti dei rifugiati. Ma vediamo gli atri risultati elezioni in Germania. La coalizione formata da Cdu e i cugini bavaresi della Csu ottiene il 33% ma perde l’8,7% rispetto a quattro anni fa facendo registrare il peggior risultato dal Dopoguerra. A fare peggio solo i socialdemocratici guidati da Martin Schulz, secondo partito con il 20,8% (-5%). Ma il dato politico lo dà l’esito della competizione “parallela” che si giocava in questa tornata elettorale, quella del terzo posto, vinta dall’Afd (13%), andando oltre le previsioni più ottimistiche. Un risultato nell’aria, quello della ultradestra, che tradotto in realtà apre però a nuovi scenari, anche questi inediti. Le urne hanno infatti “imposto”, almeno per il momento, il rifiuto dell’Spd alla Grosse Koalition. Il ruolo di primo partito d’opposizione, in Germania, gode di una serie di prerogative istituzionali (la presidenza della rilevante Commissione bilancio, il diritto alla prima replica nel dibattito parlamentare ecc.) e lasciarlo all’Afd sarebbe di certo un assist che l’Spd per ora non vuole offrire. Per questo Angela Merkel dovrà guardare agli altri partiti. Ai Liberali dell’Fdp, che hanno ottenuto il 10,4% (+5,6% rispetto al 2013) e ai Verdi, forti del 9,1% (+0,7%). Poche possibilità di un coinvolgimento nel prossimo governo per la sinistra di Linke (9%). Fermo restando il No dei socialdemocratici alla partecipazione nella Grosse Koalition, l’unica strada possibile per la formazione dell’esecutivo sarebbe l’alleanza “giamaica”, dai colori che denotano i partiti: conservatori (nero), liberali (giallo) e Verdi. Un altro inedito per la Germania elezioni news del 2017: una coalizione così composta non è mai stata al governo federale ma ha vissuto poche esperienze a livello locale. All’indomani del voto l’incertezza resta ma dalla Cdu trapela la consapevolezza che ora c’è un’altra partita da giocare. E la ferma opposizione dell’Spd non è detto sia insormontabile. Soprattutto perché i partiti tradizionali hanno davanti a sé un nuovo avversario comune, l’Afd. Ironia della sorte che trova la sua ragione nei tratti economici e sociali, l’estrema destra è il secondo partito nell’ex Germania dell’Est, dove già a livello regionale si era attestato al 24% in diversi lander. Guidato dal veterano 74enne Alexander Gualand, difensore dei meriti “dei soldati tedeschi della I e della II Guerra Mondiale”, e dall’economista 37enne Alice Weidel (in foto), l’Afd è un partito trasversale e controverso, con incrinature a volte anche liberali e moderne.