Renzi, Bankitalia: “Prenderò atto della decisione del Governo”

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Renzi, Bankitalia:

Renzi chiarisce che l’eventuale riconferma di Visco “non sarà una mia sconfitta. Io non ho posto una questione di nomi”.

La polemiche su Bankitalia non si placano all’interno dello stesso PD. “Incomprensibile ed ingiustificabile”, ha bocciato la mozione contro Visco Walter Veltroni. “Da sempre la Banca d’Italia  è un patrimonio di indipendenza e di autonomia per l’intero paese. Per questo mi appare un atto incomprensibile e ingiustificabile”. Anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, è amareggiato: “Non commento per carità di patria”.

Renzi, Bankitalia: "Prenderò atto della decisione del Governo"Se il premier Gentiloni confermerà Ignazio Visco alla guida di Bankitalia, il Pd incasserà senza dare seguito alla mozione contro la conferma del governatore uscente che ha rischiato una rottura con l’esecutivo e di innescare una crisi. “Prenderò atto della decisione del governo e qualsiasi decisione sarà non intaccherà minimamente i nostri rapporti“. Sono le rassicurazioni di Matteo Renzi in un’intervista all’Avvenire, in edicola domani, anticipate dal sito del quotidiano.

“Ho letto bugie, ricostruzioni parziali – dice Renzi -. Ho visto tutti concentrati sulla mozione quasi fosse una spy-story. Voglio essere chiaro: la difesa a oltranza di Visco non sta nei miei desideri segreti. Ma qualsiasi nome il premier farà, non ci saranno problemi. Anche se dovesse confermare Visco, nessun problema“. “Gentiloni – prosegue Renzi – non ha bisogno di consigli. Paolo ha la mia stima, il mio rispetto e la mia amicizia. Le sue parole sull’indipendenza e l’autonomia della Banca d’Italia sono giuste“.

E’ tutto così sorprendente, così incredibile, così assurdo. Con una parola sola direi così surreale – aggiunge Renzi ritornando sulla grande polemica generata dalla mozione dem -. Giro l’Italia e non c’è stata una persona che mi abbia chiesto chiarimenti sulla mozione, ma dei problemi reali della gente. E invece si guarda sempre al dito e mai alla luna“. E qui, dopo aver rassicurato Gentiloni, rifacendosi ai “problemi della gente”, Renzi ribadisce la convinzione di essere nel giusto. “Il vero problema sono le crisi bancarie, sono le decine di miliardi messi dallo Stato per salvarle. Io e il Pd non possiamo difendere l’attuale assetto di potere, non possiamo stare dalla parte dei presunti salotti buoni della finanza. Noi stiamo con i risparmiatori. Non sta a me fare la lista delle audizioni e non credo che la commissione debba essere la Torquemada del passato“.

Ancora il segretario del Pd, nel pomeriggio a Firenze, ha dichiarato che “per molti aspetti tornare a Palazzo Chigi sarebbe importante“, perché “ti accorgi che da lì puoi incidere davvero. Quindi sì, sarebbe importante, ma non sono così desideroso di tornarci da sacrificare le idee e le cose che ho fatto in questi anni“. E a ruota, sempre in riferimento a Bankitalia, ha ribadito: “Non dirò che sulle banche va tutto bene, ad esempio“.