Piccolo Bellini di Napoli, Be Quiet ospita lo StartUp Music Lab

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Piccolo Bellini di Napoli, Be Quiet ospita lo StartUp Music Lab
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Piccolo Bellini. Be Quiet (la “casa” dei cantautori napoletani) ospiterà il concerto degli artisti di StartUp Music Lab.

di Luigi Maria Mormone – Il Piccolo Bellini di Napoli sarà la cornice di una bella serata di musica d’autore, visto che ospiterà il 20 novembre (ore 21) uno show in cui gli assoluti protagonisti saranno giovani cantautori. Be Quiet, il nuovo “ritrovo” partenopeo dei cantautori, farà infatti gli onori di casa agli artisti di StartUp Music Lab, il corso di perfezionamento gratuito rivolto a 15 giovani musicisti, volto a formare cultura d’impresa in campo artistico (coordinato dal Prof. Lello Savonardo, promosso dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli e patrocinato da Siae e Mibact). BeQuiet è una realtà ormai consolidata del territorio partenopeo, un appuntamento fisso nato 5 anni fa da un’idea di Giovanni Block, volto a dare voce alle nuove leve della canzone d’autore, che in questo spazio si confrontano e sperimentano, facendo nascere dischi, collaborazioni, collettivi musicali e iniziative di vario genere.Piccolo Bellini di Napoli, Be Quiet ospita lo StartUp Music Lab I giovani cantautori di StartUp Music Lab avranno dunque lunedì prossimo l’opportunità di esprimere le proprie passioni e le proprie idee attraverso le loro canzoni, in quella che rappresenta una splendida e storica cornice del teatro partenopeo (i biglietti per lo show costeranno 10 euro, 8 euro i ridotti). Tra i cantautori partecipanti, vi sono Imma Barbarulo con Bonloco, Mariangela Di Grazia, Francesco Amoruso, Luigi Panico, Toni Tonelli e altri giovani che sognano di fare della loro grande passione un mestiere per la vita, impresa molto difficile di questi tempi ma non certamente impossibile da realizzare se ci si mette entusiasmo e voglia di fare. Due caratteristiche peculiari delle realtà che hanno organizzato questo show al Piccolo Bellini, unite per l’occasione da una splendida rete artistica, la quale può comunque contare su un altro splendido minimo comun denominatore: l’incondizionato amore per la musica.

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