Piccoli Comuni, il Senato approva la Legge

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Il Senato ha dato l’ok al ddl che punta al sostegno e alla valorizzazione dei centri con meno di 5000 abitanti.Ecco tutte le misure.

di Antonella Amato – L’attesa è durata ben tre legislature ma, alla fine, il Senato ha approvato il disegno di legge sui Piccoli Comuni. Il provvedimento nasce da un testo presentato dal presidente della commissione Ambiente Ermete Realacci (Pd) e ha impiegato tre anni per arrivare al voto dell’Aula. Il testo, che ora diventa legge, contiene misure che interessano 5.585 comuni, circa il 70% dei 7.998 comuni italiani, oltre il 50% del territorio nazionale. Ci vivono oltre 10 milioni di cittadini, il 16,59% della popolazione italiana.
Le principali misure contenute nella nuova legge riguardano l’istituzione di centri multifunzionali per la fornitura di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, autorizzati a stipulare convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricoli. Ma vediamo nei dettagli:

  • Stanziamento di 10 milioni di euro per il 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023, destinati a finanziare interventi in tutela dell’ambiente e dei beni culturali, mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza delle scuole, l’acquisizione delle case cantoniere e ferrovie disabitate per realizzare circuiti turistici e promuovere la vendita di prodotti locali.
  • Riconoscimento ai piccoli Comuni della funzione di sviluppo socio-economico del loro territorio, da esercitarsi obbligatoriamente in forma associata attraverso le Unioni di Comuni e le Unioni montane di Comuni;
  • Semplificazione e l’accesso a norme che consentono la diffusione della banda ultralarga nelle aree cosiddette a fallimento di mercato. Al Fondo è collegato il Piano nazionale di riqualificazione dei piccoli Comuni che andrà approvato entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge e che prevede lo sprint al recupero dei centri storici, degli edifici abbandonati, pubblici e non, dei beni artistici e librari, nonché la possibilità di acquisire case cantoniere da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo, la realizzazione di itinerari turistico-culturali ed enogastronomici e di mobilità dolce, la facoltà di acquisire binari dismessi e non recuperabili all’esercizio ferroviario, da utilizzare come piste ciclabili. Ma c’è ancora di più. Si stabilisce per esempio che i progetti informatici dei piccoli Comuni hanno la precedenza nell’accesso ai finanziamenti pubblici previsti per la realizzazione dei programmi di egovernment. In particolare si punterà a incentivare i collegamenti telematici nei centri multifunzionali per servizi in materia ambientale, sociale, energetica, postale, artigianale, turistica, commerciale, compresi quelli che usano sistemi a banda larga e senza fili.
  • Possibilità di realizzare, anche in forma associata e d’intesa con la Regione, iniziative per sviluppare l’offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, attraverso la rete capillare degli uffici postali. Contro lo spopolamento, la legge insiste molto sul ripristino dei servizi essenziali.piccoli comuni il senato approva la legge Da un lato indica nella rete telematica gestita dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, previa convenzione con i concessionari, il vettore per favorire il pagamento di tasse e bollette nelle tabaccherie e negli esercizi commerciali. Dall’altro lato offre ai Comuni la facoltà di proporre iniziative per sviluppare l’offerta complessiva dei servizi postali, anche attraverso il ripristino degli uffici chiusi in questi anni. C’è spazio anche per favorire la distribuzione dei giornali, attraverso un’intesa tra il Dipartimento per l’editoria della presidenza del Consiglio, il Governo, l’Anci e la Fieg, e la promozione cinematografica.
  • Consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile. La legge prevede una serie di norme per facilitare e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, cioè quelli per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste a una distanza non superiore a 50 chilometri di raggio dal luogo di vendita e in assenza di intermediari commerciali. Ciascun Comune può inoltre destinare specifiche aree ai mercati agricoli per la vendita diretta di questi prodotti.
  • Agevolazioni nella rete dei trasporti delle aree rurali e montane. piccoli comuni il senato approva la leggePer questi territori la legge predispone un Piano per i trasporti con particolare riguardo al miglioramento delle reti infrastrutturali, nonché al coordinamento tra i servizi, pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane, e con i comuni capoluogo di provincia e regione e un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati nelle aree rurali e montane, all’informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione. Obiettivo: migliorare le infrastrutture. Chiaro lo sguardo alle famiglie e all’imprenditoria giovanile, nella speranza che “piccolo” sia anche “produttivo”, che la crescita e lo sviluppo passino dalla riscoperta dei borghi.
  • Recupero e riqualificazione dei centri storici, mediante interventi integrati che prevedano il risanamento, la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio, promuovendo la creazione di alberghi diffusi in una logica di efficientamento energetico e di antisismica secondo la metodologia delle “Green Communities”.