Parentopoli alla CISL, un fenomeno presente in numerose aziende

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Parentopoli alla CISL, un fenomeno presente in numerose aziende

Un servizio de Le Iene denuncia la presenza di favoritismi da parte di dirigenti del sindacato. Un nervo scoperto per tante aziende pubbliche e private che coinvolge anche altre sigle sindacali campane.

Le Iene hanno ricevuto una segnalazione che coinvolgerebbe la CISL di Napoli. In un video andato in onda nella trasmissione del 21 novembre una donna ha denunciato la presenza di favoritismi da parte di dirigenti del sindacato, che sarebbero soliti procurare posizioni vantaggiose a figli e parenti. L’inviato de Le Iene ha intervistato diversi dirigenti della CISL, che tuttavia tergiversano pur ammettendo che non ci sia niente di anomalo nell’assunzione di parenti e figli. Tutti gli intervistati, sottolineano infatti di fare sempre e comunque gli interessi dei lavoratori, anche di fronte alle domande incalzanti sul  “problema” del codice etico, che prevede che un dirigente sindacale non puo’ accettare privilegi, favori e incarichi che possano condizionare la sua autonomia e credibilita’ tra gli iscritti e i lavoratori, ne puo’ sfruttare la sua posizione per ottenere vantaggi personali o per i suoi parenti ed affini entro il terzo grado. Queste vicende si riscontrano anche in altre sigle sindacali e grandi aziende italiane pubbliche e private. Ma purtroppo nonostante tante denunce il fenomeno dell’assunzione dei parenti dei sindacalisti continua. Ancor prima della trasmissione de Le Iene sono stati segnalati comunicati anonimi diffusi in grosse aziende come Leonardo probabilmente da parte di dipendenti scoraggiati e delusi dai sindacati. Negli stabilimenti di Nola, Pomigliano D’Arco e di recente anche a Foggia sono circolati comunicati anonimi che segnalano “strane assunzioni” e assunzioni di figli e parenti di sindacalisti. A Foggia è circolata una lettera nella quale si denunciano casi eclatanti con nomi di persone assunte che risultano parenti di sindacalisti: mogli, figli, cognati, amici. Le sigle sindacali sono diverse: Uilm, Cisl e Fismic. Purtroppo queste sono storie vecchie. Il servizio de Le Iene non ha svelato niente di nuovo solo episodi di clientelismi tra aziende e sindacati che vanno avanti da anni.

A quanto pare la parola “meritocrazia” e’ un’utopia anche in un’azienda prestigiosa come Leonardo. Eppure il nuovo A.D., Alessandro Profumo, più volte ha lasciato intendere nelle sue recenti dichiarazioni di voler valorizzare le risorse umane e ristabilire più meritocrazia per la crescita dell’ azienda e una gestione più trasparente dei suoi dipendenti. Una domanda che si sono posti in tanti è come possa una grande realtà come Leonardo competere in un grande mercato mentre si consentono dinamiche che ricordano i peggiori anni 90 dove imperversava la clientela e si bloccava la meritocrazia con dei sindacati che invece di rappresentare i lavoratori sfruttavano la loro posizione per interessi personali.