Nato: Inaugurato l’Hub Strategico per il Sud

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E’ stato inaugurato nella Base della Nato di Lago Patria il nuovo Hub Medio Oriente – Nord Africa che sarà pienamente operativo entro la fine di dicembre. 

di Chantal Collaro – LHub di direzione strategica per il Sud, nel gergo militare Nsd-S Hub, avrà il compito di raccogliere, gestire e condividere informazioni attraverso la valutazione delle problematiche e il coordinamento delle attività condotte nel Medio Oriente, Nordafrica, Sahel e l’Africa Subsahariana. Durante l’evento, il vicesegretario della Nato per gli affari politici e la sicurezza, Alejandro Alvargonzalez, ha dichiarato che all’origine della nuova struttura, c’è la preoccupazione generata dalla situazione instabile nel Medio Oriente e nel Nord dell’Africa. Il terrorismo internazionale, il fallimento di alcuni Stati, il traffico di armi, la proliferazione delle armi di distruzione di massa, la sicurezza navale bensì la situazioni di crisi in Siria, Iraq e Libia, saranno alcuni dei temi al centro dell’azione del centro.hub natoLa situazione di Medio Oriente e Nord Africa preoccupa l’Alleanza e questa aumentata preoccupazione ha bisogno di azione. I membri devono sentirsi sicuri qualunque sia la minaccia“, ha ribadito il vicesegretario. La comandante delle Forze Alleate del Sud Europa, l’ammiraglio Michelle Howard, prima donna afroamericana a comandare una nave della Marina statunitense, ha confermato che lo scambio di informazioni tra la Nato e i suoi partner è fondamentale. Inoltre, la comandante ha messo l’accento sul tema di rilievo della collaborazione, i migranti. “Lo scambio di informazioni è fondamentale anche sul tema dei migranti, perché ci aiuta a capire chi sono queste persone, a distinguere chi fugge da situazioni di pericolo da quelle che vengono con cattivi propositi“. hub natoCome l’ha illustrato in seguito l’ammiraglio Michelle Howard, 65,6 milioni di persone nel mondo sono costrette a spostarsi e il 56% del flusso migratorio prodotto da questa condizione interessa l’area geografica di cui si occupa l’Hub. Tuttavia, la comandante ha smentito l’idea diffusa in Europa che vuole che l’Hub sia stato ideato per lottare contro il terrorismo. “Non è così. Non sarà così. Anche se il tema del terrorismo entrerà di diritto nella raccolta delle notizie e nelle analisi. Ma non da solo e non esclusivamente”. Il nuovo centro di Napoli con i suoi spazi enormi e iper tecnologici, lavorerà anche con partner non militari, come esperti di sviluppo regionale e di gestione delle crisi, professori universitari, organizzazioni non governative e organizzazioni internazionali. 90 persone di diverse nazionalità, su base volontaria, sono già impegnate. hub natoIl tenente colonnello Massimo Zaccheroni ha spiegato ai giornalisti presenti all’inaugurazione: “Qui affluiranno notizie sui temi delle regioni che ci interessano anche da organizzazioni non governative e ci sarà spazio per vari argomenti che tutti noi dobbiamo essere in grado di padroneggiare, chi lavora qui deve avere conoscenza e una buona esperienza“. L’hub è stato fermamente voluto ed ottenuto dal Governo Italiano visto gli interessi vitali che la penisola, per ragioni geografiche, ha in Nordafrica e nel Medio Oriente. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha annunciato la decisone presa della Nato di nominare alla guida dell’hub un generale italiano.