Museo Filangieri, un gioiello architettonico nel cuore di Napoli

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Un raro gioiello architettonico di notevole pregio e raffinata bellezza nel cuore antico di Napoli, a pochi passi dal Duomo.

di Carlo Farina – Al numero civico 288 di via Duomo si trova il Museo Civico Gaetano Filangieri, che ha sede a palazzo Cuomo, gioiello architettonico di rara bellezza conservato splendidamente, e ancora oggi regala ai numerosi visitatori il fascino segreto della  Napoli Aragonese. Infatti, tra il 1464 e il 1490 fu costruito questo palazzo da artisti toscani quale residenza di famiglia per il ricco mercante napoletano Angelo Cuomo che, godeva di ottimi rapporti con la corte di Alfonso di Aragona. Più tardi, nel 1587 il palazzo fu venduto dalla famiglia Cuomo e aggregato al vicino convento. Durante i lavori del risanamento, intorno al 1881, per la costruzione della attuale via Duomo fu necessario demolire l’ intero edificio, che occupava parte del tracciato della strada. L’attuale edificio è dunque un’accurata ricostruzione dell’originale costruito però venti metri più indietro per il motivo già menzionato. Il museo, donato alla città, da Gaetano Filangieri, principe di Satriano, nato a Napoli nel 1824 e nipote di quel Gaetano Filangieri, autore de “La scienza della Legislazione”, è stato inaugurato nel 1888 e da allora non ha smesso di essere oggetto di numerose visite. Infatti, contiene numerose e importanti collezioni che i molteplici interessi di Gaetano Filangieri hanno contribuito a documentare, toccando tutti i generi artistici, dai dipinti alle sculture, dalle armi alle porcellane maioliche, dai mobili alle stoffe, tutti oggetti che rendono le mura del palazzo Cuomo vivo e degno della fama che il museo oggi gode. Lasciando la sala del piano terra che ospita i vari arnesi da cavallo, balestre, elmi e spade del secolo XV e XVI, tramite una elegante scala ad elica composta da quaranta gradini, arriviamo al piano superiore dove è presente il cuore del museo: la sala Agata. Qui, infatti, è possibile ammirare il “ricco e lucentissimo” pavimento sul quale sono sistemati preziosi mobili antichi, le cui vetrine sono piene di bronzi, armi e splendide collezioni di maioliche. Inoltre, sono presenti numerosi esempi della locale arte presepiale, affiancata da una ricca ed interessante sezione pittorica di artisti napoletani operanti a Napoli tra il seicento e il settecento, come il Giordano, il Preti, il Vaccaro ed il Ribeira del quale abbiamo testimonianza attraverso la presenza di una famosissima testa raffigurante San Giovanni Battista. Un’imponente sala rivestita interamente di legno noce conserva invece 15000 preziosi volumi, alcuni dei quali sono di rarissima edizione; nella stessa sala sono conservate inoltre 7000 monete: l’intera raccolta numismatica del principe Satriano.