È Morta Adriana Tocco, la Garante dei detenuti in Campania

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Una donna di rara sensibilità e altruismo, che ha consacrato la sua esistenza alla difesa dei diritti dei più deboli.

di Chantal Collaro – La Garante dei detenuti della Regione Campania Adriana Tocco ci ha lasciati ieri, mercoledì 16 agosto, dopo che è stata colpita da un improvviso malore nella sua casa di vacanza a Stromboli. La notizia della sua scomparsa ha provocato dolore e sconcerto nell’intera classe politica del paese. Esponenti politici e delle istituzioni ma anche persone che hanno avuto la fortuna di incrociare la strada di questa grande donna, hanno espresso il loro cordoglio e ricordato il suo considerevole impegno sociale. La Regione Campania si è dotata della figura del Garante con la legge regionale n.18 del 24 luglio 2006, che porta il nome di “Istituzione dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittiva della libertà personale”. L’incarico era stato assegnato alla Dott.ssa Adriana Tocco l’8 febbraio 2011 con un decreto del Governatore dell’epoca, Stefano Caldoro. Incarico che fino a ieri, Adriana Tocco ha sempre svolto con devozione e grande sensibilità, denunciando ininterrottamente le condizioni di disagio nelle carceri e di cui la linea guida era, come lei stessa amava sottolineare: “Se pur colpevoli dei reati più odiosi, i detenuti sono titolari di diritti costituzionalmente garantiti. Il significato stesso della giustizia è garantire il trattamento leale, morale e imparziale di tutte le persone“. A fine luglio, la Garante aveva denunciato la mancanza di acqua nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dichiarando che la situazione era “inumana”. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha dichiarato all’annuncio della scomparsa: “Esprimo il più profondo cordoglio. Adriana Tocco è stata in questi anni una figura fondamentale per il processo di umanizzazione del carcere“. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha affermato che Adriana Tocco era una “donna di grande sensibilità, sempre in lotta per i diritti, soprattutto per le persone i cui diritti sono deboli. Scompare una donna con una grande sete di umanità”. Il capo del Dipartimento e dell’Amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, ha ricordato che Adriana Tocco era una “donna di grande valore e di profonda umanità, che ha dedicato gran parte della sua vita ai detenuti e che lascia un’impronta profonda nel mondo penitenziario per il suo continuo impegno nell’affermazione e nella tutela dei principi di umanità, di rispetto e di solidarietà”. Persone come Adriana Tocco non dovrebbero mai lasciarci ma, grazie al loro impegno e agli insegnamenti chi ci hanno trasmesso, rimarranno per noi tutti e per le generazioni future un esempio, una luce per individuare il percorso il più giusto.