Marcia degli esclusi, Napoli manifesta per i diritti di chi non ha voce

1324
Marcia degli esclusi, Napoli manifesta per i diritti di chi non ha voce
Condividi articolo:

La Marcia degli esclusi (organizzata da numerose associazioni partenopee) ha un solo obiettivo: rivendicare diritti per chi non li ha.

di Luigi Maria Mormone – Numerosi contesti associativi di Napoli scenderanno in piazza per la Marcia degli esclusi. La manifestazione, che si terrà venerdì 17 novembre (con partenza alle 9 da Piazza Garibaldi), vede come organizzatori, tra gli altri, Rete di solidarietà popolare, Insurgencia e l’ex OPG Je So Pazzo. Questa marcia avrà un solo ed unico obiettivo: rivendicare i diritti dei cosiddetti “esclusi”, di coloro che non hanno voce all’interno di una realtà italiana diventata sempre più difficile negli ultimi anni. Scenderanno quindi in piazza tutti coloro che si sono ritrovati loro malgrado emarginati: lavoratori precari e senza possibilità di usufruire di alcun contributo previdenziale, disoccupati costretti a vivere alla giornata o a lasciare la propria terra e i propri affetti, esodati “sospesi” tra l’aver perso il lavoro e il non poter ancora andare in pensione, migranti troppo spesso accusati di essere la causa di tutti i mali, studenti contestatori della cosiddetta “alternanza scuola-lavoro” e famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Marcia degli esclusi, Napoli manifesta per i diritti di chi non ha voceDonne ed uomini di ogni età, tutti uniti per rivendicare i diritti che ogni cittadino dovrebbe avere: un lavoro, una casa (saranno presenti alla manifestazione anche gli attivisti della campagna per il diritto all’abitare Magnammece ‘o Pesone), il diritto allo studio e servizi pubblici come sanità, trasporti, istruzione ed assistenza ai disabili, solo per citarne alcuni. La Marcia degli esclusi unirà dunque gli esponenti di primo piano di quel Paese Reale che troppo spesso sembra passare in secondo piano, di fatto invisibile rispetto a una politica sempre più lontana dalla gente. Sarà dunque una giornata all’insegna della condivisione di tante esperienze di solidarietà e organizzazione popolare, portate avanti da associazioni che si battono nel territorio partenopeo, affinché, a cominciare da quella di Napoli, possa cambiare anche la realtà nazionale.

Condividi articolo: