Leucemia Linfatica: Ecco il farmaco che sconfigge il tumore

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Arriva dagli USA il farmaco in grado di curare la leucemia linfatica acuta molto diffusa tra i bambini negli Stati Uniti.

Arriva dagli Stati Uniti un farmaco in grado di trasformare le cellule T in killer, capaci di distruggere il cancro. La ricerca è stata condotta da alcuni scienziati americani, che hanno scoperto come aumentare l’attività del sistema immunitario, “insegnando” alle cellule sane ad uccidere quelle malate, sconfiggendo il tumore. Prodotto da Novartis e denominato Kymriah, si tratta di una somministrazione endovenosa una tantum in grado di curare la leucemia linfatica acuta molto diffusa tra i bambini negli Stati Uniti. farmaco tumoreIl prezzo è di 475mla dollari: il più caro del mondo. Le cellule killer sono i linfociti T, un gruppo di leucociti in grado di individuare e di distruggere le cellule malate. Solitamente queste vengono sabotate dai tumori, che riescono a eluderle e a moltiplicarsi liberamente, utilizzando il CTLA-4 una sostanza secreta dalle stesse cellule. Gli scienziati avrebbero ideato un farmaco che consente alle cellule T di “imparare” nuovamente come sconfiggere il tumore e distruggere le cellule malate. Questa nuova procedura è stata sperimentata su una bambina che stava per morire e che ora è senza tumore da cinque anni. “Cinque anni fa abbiamo iniziato a collaborare con la University of Pennsylvania ed abbiamo investito in quello che riteniamo sarà un cambio di paradigma nella terapia immuno-cellulare per i pazienti in disperato bisogno. Con l’approvazione di Kymriah, stiamo ancora una volta confermando il nostro impegno per cambiare il corso della cura del cancro”, ha dichiarato in una nota l’amministratore delegato di Novartis, Joseph Jimenez. La Food and Drug Administration (Fda), l’autorità americana sugli alimentari e i medicinali, ha dato l’ok al farmaco di Novartis dopo uno studio su 63 pazienti per i quali il tumore è andato in remissione nell’83% dei casi. Non è ancora chiaro, tuttavia, quanto i benefici del trattamento possano durare. In alcuni pazienti il tumore è ricomparso pochi mesi dopo. “Questi risultati sono rilevanti per la battaglia contro il cancro – ha spiegato il professor William K. Decker, fra i primi a commentare la ricerca -. Siamo riusciti a dimostrare che le cellule dendritiche svolgono una funzione di regolamentazione molto critica. La presenza di CTLA-4 nelle cellule dendritiche inibisce la generazione di risposte antitumorali, mentre la sua assenza consente un robusto innesco di tali risposte. Questi nuovi dati consentono di utilizzare il farmaco Ipilimumab in modi nuovi e migliori, ad esempio in combinazione con vaccini contro il cancro”. “Per mostrare la pertinenza di questo meccanismo di difesa delle cellule tumorali – ha rivelato il dottor Matthew M. Halpert– sono stati realizzati dei test su un modello murino di melanoma. Abbiamo testato due tipi di cellule dendritiche: normali cellule dendritiche che esprimono CTLA-4 e cellule dendritiche trattate con CTLA-4 siRNA, una strategia che riduce drasticamente la produzione di CTLA-4. Un gruppo di topi ha ricevuto cellule di melanoma e un vaccino contro il tumore preparato con normali cellule dendritiche. Un secondo gruppo di topi ha ricevuto cellule di melanoma e un vaccino a base di cellule dendritiche che producono piccole quantità di CTLA-4. I topi che hanno ricevuto normali cellule dendritiche che producono CTLA-4, non erano in grado di rallentare la crescita del tumore, mentre i topi trattati con cellule dendritiche che producono piccole quantità di CTLA-4 sono stati in grado di sviluppare una risposta immunitaria che ha notevolmente limitato la crescita tumorale”.