Influenza, in 24 h registrati 300 accessi al Pronto Soccorso del Cardarelli

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Cardarelli, pazienti sulle barelle. Numero di accessi superiore alla media
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Dall’inizio dell’epidemia, 2 milioni e 168 mila casi. Si tratta di una forma di influenza virale che può essere curata con terapia sintomatica senza l’uso di antibiotici.

Influenza con picco previsto verso metà gennaio ed è caos. Negli ultimi giorni di dicembre ne sono state registrate in Italia oltre 673 mila persone registrate, per un totale di 2 milioni 168 mila persone interessate dall’inizio dell’epidemia. Lo sottolineano gli specialisti della società italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit). Sono soprattutto i bambini i più colpiti, tra i 5 e i 14 anni. Le regioni con più casi sono Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Calabria e Campania. Nelle ultime 24 ore al Pronto Soccorso del Cardarelli sono stati registrati 300 accessi.

Influenza, in 24 h registrati 300 accessi al Pronto Soccorso del CardarelliDal tardo pomeriggio di martedì e per tutta la notte di mercoledì, nel pronto soccorso del più grande ospedale della Campania, non c’era più posto nemmeno sulle sedie e i pazienti, destinati al ricovero in attesa di essere smistati nei reparti, si sono dovuti accontentare delle panchine del pronto soccorso. Un picco drammatico, che ha costretto al rientro in corsia il primario del reparto di Osservazione breve Fiorella Paladino (smontata poco prima) che ha lavorato per ore per fronteggiare una situazione diventata esplosiva. L’ingorgo ha infatti paralizzato anche le attività di alcune ambulanze del 118, impossibilitate a tornare in postazione e costrette e tenere il paziente sulla lettiga dell’unità mobile in attesa della visita e di un posto. A cascata anche la centrale operativa del 118 ha dovuto far scattare il semaforo rosso ai trasferimenti al Cardarelli limitandoli a quelli in codice rosso, in immediato pericolo di vita, e solo se vicini all’ospedale del Rione Alto.

Nell’ultima settimana dell’anno c’è stato un brusco aumento del numero di casi in tutte le classi di età. In base a quanto riporta il costante monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, il livello di incidenza in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a circa 29,2 casi per mille assistiti e quella tra 5 e 14 anni pari a 19,0. Un brusco aumento anche negli anziani in cui l’incidenza è pari a 6,3 casi per mille assistiti.

Influenza, in 24 h registrati 300 accessi al Pronto Soccorso del CardarelliCome curare l’influenza

“È essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici – dichiara il prof. Claudio Mastroianni, segretario Simit e direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I – Malattie infettive, Università La Sapienza Roma – In genere vanno evitati gli antibiotici, poichè si tratta di una forma virale che può essere curata con terapia sintomatica. Prevediamo nelle prossime settimane, intorno a metà gennaio, un ulteriore aumento di casi, ma la rete infettivologica è pronta assieme a ISS, Simit e specialisti su tutto il territorio. è ancora consigliato l’uso del vaccino antinfluenzale, la principale arma a nostra disposizione contro l’influenza”. Ma l’influenza non si esaurirà prima di fine febbraio. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, con comorbidità (o comorbilità, coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo, ndr) che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache.

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