Ikea ritira le cassettiere “Malm”, morti 8 bambini

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Ikea ritira le cassettiere

Otto bambini sono morti dopo essere rimasti intrappolati da una cassettiera “Malm” di Ikea, che ha ribadito la decisione di ritirare questo modello dal mercato.

Ikea ha confermato il ritiro di 29 milioni di cassettiere di questo modello, già attivato nel 2016, insieme con l’avvertimento che il modo migliore per evitare che i mobili si ribaltino è fissarli alle pareti. L’ultimo bimbo rimasto intrappolato in una cassettiera Malm non fissata al muro aveva due anni e viveva in California. Secondo quanto riferito dalla Consumer Product Safety Commission, ci sono stati almeno otto casi di bambini morti a causa del ribaltamento della cassettiera: il primo decesso risale a 28 anni fa, gli altri sono tutti successivi al 2002. La decisione di Ikea di ritirare gli esemplari Malm è arrivato dopo la notizia della sesta piccola vittima, ma, nonostante il clamore, ci sono stati altri due casi di bimbi morti schiacciati dal mobile.

Dopo quest’ultima tragedia sono riesplose le polemiche e in tanti hanno puntato il dito contro Ikea per non aver fatto abbastanza per comunicare la pericolosità di alcuni dei suoi mobili: su 29 milioni di cassettiere richiamate, solo 111.642 sono state restituite e altre 192.941 sono state fissate correttamente al muro, secondo i dati diffusi dall’azienda.

L’episodio ha sollevato numerosi interrogativi sull’efficacia della campagna di comunicazione di Ikea circa il richiamo e gli avvertimenti. Il Ceo del colosso svedese, Lars Petersson, ha assicurato che Ikea ha messo in piedi una “vasta” campagna di comunicazione attraverso i social media, il suo sito ed inserzioni in tv e sulla carta stampata. E che l’azienda ha inviato 13 milioni di mail due mesi fa con i dettagli sul ritiro dei mobili.