Gesac, il Comune di Napoli cede le quote per 35,5 milioni di euro

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Gesac, il Comune di Napoli cede le quote per 35,5 milioni di euro
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Trentamila azioni dell’ex partecipata Gesac cedute a Sistema Aeroportuale Campano S.p.A.. Il ricavato sarà «interamente utilizzato per il ripiano del disavanzo del Comune di Napoli».

Il Comune di Napoli vende ai privati la quota finora detenuta della sua ex azienda partecipata Gesac, la società di gestione aeroportuale, incassando 35,5 milioni di Euro. Era già stata prevista la cessione della propria partecipazione in Gesac nell’ambito del piano di riorganizzazione delle società partecipate e, ancor prima, nel bilancio preventivo 2017. In questo modo, punta a far cassa per dare ossigeno a una situazione finanziaria ancora molto difficile.

Gesac, il Comune di Napoli cede le quote per 35,5 milioni di euroCapodichino,  ha registrato performance molto positive: nei primi nove mesi dell’anno c’è stato un incremento del 23% del numero di viaggiatori, superando di tre volte la media nazionale. E già nei mesi di luglio e di agosto aveva raggiunto quota 2 milioni di passeggeri movimentati in ciascun mese.  A seguito di una procedura ad evidenza pubblica, avviata lo scorso luglio, l’ex partecipata comunale è stata, quindi, aggiudicata a favore dell’unico offerente, Sistema Aeroportuale Campano S.p.A., che proprio oggi ha stipulato il contratto di cessione. Il ricavato, fa sapere ancora l’amministrazione, sarà «interamente utilizzato per il ripiano del disavanzo del Comune di Napoli». Oggi è stato stipulato il contratto di cessione. Sistema Aeroportuale Campano spa  è controllata dalla banca privata d’investimenti Ardian (60%) e dalla società di assicurazioni transalpina Credit Agricole Assurances (40%).

In una nota, il Comune di Napoli  “L’alienazione della quasi totalità della partecipazione di Gesac (30 mila azioni, corrispondenti al 12% del capitale sociale) è il risultato di un’operazione di razionalizzazione ed efficientamento delle partecipazioni societarie condotta dall’Amministrazione in questi ultimi mesi, un’azione che ha l’obiettivo di ridurre il numero di organismi, di cui possiede quote, che non sono ritenuti indispensabili per il perseguimento delle finalità istituzionali dell’Ente”.

La cessione potrebbe comportare notevoli ricadute occupazionali sullo scalo. A rischio decine di posti di lavoro perchè l’ente di Palazzo San Giacomo non potrà svolgere il  ruolo di garante dei livelli occupazionali nei processi produttivi  lasciati interamente nelle mani dei privati.

L’aeroporto internazionale di Napoli – Capodichino (già Aeroporto Militare del Campo di Marte) intitolato all’aviatore Ugo Niutta, è l’aeroporto più grande dell’Italia meridionale e il secondo aeroporto del Mezzogiorno d’Italia (dopo quello di Catania-Fontanarossa) per numero di passeggeri complessivi.

Gesac, il Comune di Napoli cede le quote per 35,5 milioni di euroL’aeroporto è collegato con tutti i principali aeroporti europei e offre un elevato numero di destinazioni in tutta Europa e non solo. Lo scalo è base di Alitalia, Meridiana fly ed easyJet, ma anche se diverse compagnie tra le quali, Air France, Lufthansa, Iberia, Blue Air, Air Berlin non hanno una base operativa offrono comunque un abbondante numero di destinazioni. Nel dicembre 2016 anche la nota compagnia low cost Ryanair ha annunciato la sua presenza nello scalo napoletano con 19 nuove destinazioni dal 2017. Inoltre dal giorno 11 gennaio 2017 nello scalo aeroportuale di Napoli è stato inaugurato il primo capsule hotel in Italia. Il 13 giugno 2017 all’aeroporto viene conferito il premio “Aci Europe Award” come migliore in Europa nella categoria 5-10 mln di passeggeri.

È stato il primo aeroporto italiano ad essere privatizzato ed è gestito da Gesac  S.p.A. (Gestione Servizi Aeroporti Campani), una società controllata dalla britannica BAA (British Airports Authority), società che gestisce anche gli aeroporti di Londra.

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