Il premier Gentiloni alla Luiss, “non scardinare fisco e pensioni”

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Paolo Gentiloni alla Luiss, “non scardinare fisco e pensioni”

Paolo Gentiloni: “È ora di investire sull’Italia”. Il Ministro dell’Economia Piercarlo Padoan a La Sapienza: “Troppi giovani lasciano il Paese: investire sul capitale umano”.

di Luigi Maria Mormone – Il premier Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan sono intervenuti quest’oggi in sede accademica, facendo di fatto un bilancio della legislatura che sta terminando. “C’è una parte d’Italia che corre ed una che fatica: dobbiamo occuparci anche di questa, altrimenti faremo molta fatica a progredire. Dobbiamo quindi lavorare più di prima per contrastare la povertà e fornire occasioni di lavoro ai giovani”. Queste le parole pronunciate dal presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, intervenuto a Roma in occasione all’inaugurazione dell’anno accademico della Luiss. Il premier ha invitato ad avere coraggio nell’investire sull’Italia, specialmente al Sud: “È ora di investire sull’Italia e in particolare nel Mezzogiorno –ha proseguito Gentiloni-. Dobbiamo lavorare sui livelli salariali, che non sono cresciuti abbastanza”. Il Presidente del Consiglio ha poi voluto lanciare un appello all’ormai prossimo Governo, invitando a non stravolgere quanto fatto in materia di pensioni e fisco: “Non è tempo di scardinare i pilastri del nostro sistema, dalle pensioni al fisco. Non è il tempo delle cicale. Finalmente siamo fuori dalla crisi più grande dal dopoguerra, abbiamo un buon livello di crescita, con riduzione del deficit dal 3 al 2%”, ha concluso il premier. Il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan ha invece partecipato all’inaugurazione dell’anno accademico a La Sapienza, facendo un bilancio sul mercato del lavoro e focalizzando l’attenzione soprattutto su un aspetto negativo: quello dei giovani che lasciano il nostro Paese: “Ci sono luci e ombre –ha detto il ministro dell’Economia-. La disoccupazione è calata ma è ancora troppo alta, l’11%, mentre il numero di laureati è basso. Troppi giovani lasciano il nostro Paese per l’estero: la sfida maestra deve essere quella di investire in capitale umano”.